Orto delle Meraviglie
Orto delle Meraviglie Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 5 settembre 2026Origini
Il sito nacque attorno al 1530 come ospizio per prostitute redente, dette le Convertite, e divenne un convento vero e proprio nel 1543, con una propria chiesa costruita una decina d'anni dopo. Entro vent'anni dalla fondazione, prendere il velo alle Convertite era divenuto obbligatorio per le donne che vi entravano.
Punti di svolta
Napoleone soppresse il convento nel 1806, convertendolo in carcere militare; l'imperatore Francesco Giuseppe d'Austria lo trasformò più tardi, nel 1837, in carcere specificamente femminile, e dal 1859 alle religiose residenti fu affidato il compito formale di gestirlo, ruolo legato a questo sito per decenni.
Personaggi influenti
Nel 1994 la cooperativa Rio Terà dei Pensieri vi avviò il proprio primo progetto: l'Orto delle Meraviglie, un orto biologico coltivato dalle detenute stesse, tuttora gestito sotto la direzione di Vania Carlot.
Evoluzione culturale
Oltre seimila metri quadrati degli antichi terreni conventuali sono oggi coltivati con metodi biologici e producono una quarantina di varietà di frutta, ortaggi, fiori ed erbe spontanee, trasformando un luogo definito per secoli dalla reclusione in uno incentrato sulla coltivazione e sul reinserimento.
Significato attuale
Oggi la Casa di Reclusione Femminile resta uno dei soli cinque carceri femminili d'Italia, e i prodotti dell'orto si vendono settimanalmente a un banco sulla Fondamenta del Carcere, gestito dalle stesse donne che li coltivano: uno dei pochissimi punti di contatto diretto tra il carcere e la città.