Chiesa di San Zaccaria
Chiesa di San Zaccaria Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Origini
Un monastero e una chiesa dedicati a Zaccaria, padre di Giovanni Battista, furono fondati su questo sito all'inizio del IX secolo dal doge Giustiniano Partecipazio, e divennero rapidamente una delle case religiose più riccamente dotate di Venezia, con stretti legami con la stessa corte ducale.
Punti di svolta
Le calli attorno a San Zaccaria furono teatro di violenza politica reale più di una volta: il doge Pietro Tradonico vi fu assassinato nelle vicinanze il 13 settembre 864, uno dei tre dogi uccisi in questo stesso tratto della città nel corso dei secoli. Alla morte di Tradonico seguirono giorni di scontri per le strade, e gli otto congiurati circa infine catturati furono puniti duramente: alcuni giustiziati, altri esiliati fino in Francia e a Costantinopoli.
Personaggi influenti
Il disastro colpì di nuovo nel 1105, quando un rovinoso incendio devastò l'intero complesso monastico, uccidendo un centinaio di monache. Il convento che infine lo sostituì sviluppò però una fama assai diversa: entro il Rinascimento le monache di San Zaccaria -- molte figlie delle famiglie più ricche di Venezia -- erano divenute celebri per la disinvoltura verso la clausura, ricevendo visitatori e vivendo in un agio ben superiore a quanto i voti consentissero.
Evoluzione culturale
La chiesa attuale fu ricostruita tra il 1458 e il 1515, avviata dall'architetto Antonio Gambello in stile gotico e completata dopo la sua morte da Mauro Codussi, che coronò l'edificio con una facciata rinascimentale, lasciando così un edificio autenticamente ibrido tra i due stili e insolitamente facile da leggere dalla strada.
Significato attuale
Le truppe di Napoleone soppressero il convento nel 1797, ponendo fine a quasi mille anni di vita religiosa sul sito, ma la chiesa resta officiata e ospita la Pala di San Zaccaria di Giovanni Bellini e la cripta sommersa che ancora richiama i visitatori nel livello più antico dell'edificio.