Arco dei Gavi
Arco dei Gavi Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Architettura
L'arco è a fornice unico, fiancheggiato da colonne corinzie binate su alti plinti, con pesante trabeazione e attico sopra.
È relativamente piccolo e misurato -- monumento familiare anziché dichiarazione trionfale -- e le sue proporzioni sono accurate anziché soverchianti.
Nicchie nei piloni ospitavano un tempo le statue dei Gavii, e iscrizioni li nominavano: la famiglia mise i propri membri dove un imperatore avrebbe messo sé stesso.
La firma dell'architetto, L. Vitruvius L. L. Cerdo architectus, è incisa sull'arco.
Accanto è esposto un tratto di lastricato romano della via Postumia, con i solchi scavati dalle ruote dei carri ancora visibili nella pietra: spostato qui con l'arco e, per molti visitatori, l'oggetto più toccante dei due.
Caratteristiche del Sito
La firma dell'architetto
L. Vitruvio Cerdone vi incise il proprio nome. Quasi nessun edificio romano nomina il progettista, e questo fu opera di un liberto.
Una famiglia, non un imperatore
Nicchie per statue e iscrizioni commemoravano i Gavii stessi: privati cittadini che assumono una forma monumentale di norma riservata allo Stato.
Il lastricato della via Postumia
Un tratto di piano stradale romano accanto, con i solchi dei carri consumati nella pietra.
Smontato e rimesso su
Demolito nel 1805 e rimontato nel 1932 con le proprie pietre numerate.