Arco dei Gavi
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Panoramica
L'Arco dei Gavi sta accanto a Castelvecchio a Verona, e due cose lo rendono insolito.
Primo, è un monumento privato. Gli archi romani erano di norma imperiali; questo fu eretto nel I secolo d.C. dalla gens Gavia, ricca famiglia veronese, per sé stessa.
Secondo, è firmato. L'architetto, un liberto di nome Lucio Vitruvio Cerdone, vi incise il proprio nome, cosa che pochissimi edifici romani al mondo portano.
Ciò che sta in piedi, inoltre, non è dove stava. Le truppe napoleoniche lo abbatterono nel 1805; le pietre furono conservate, e nel 1932 fu ricostruito qui.
Visita Responsabile
L'arco sta accanto a una strada trafficata. Attenzione ad attraversare, e non si scende in carreggiata per fotografarlo.
Non si sale sull'arco né sul lastricato romano esposto. I solchi dei carri sono la cosa più fragile qui e la più facile da consumare ulteriormente.
Non si toccano le iscrizioni, firma compresa: le lettere incise sono esattamente ciò che le mani erodono per prime.
Visitare Castelvecchio accanto sostiene il museo che conserva gran parte del materiale romano e medievale di Verona, compresa la statua originale di Cangrande.
Pianifica la Visita
L'arco è gratuito e sempre accessibile, all'aperto accanto a Castelvecchio su corso Cavour. Nulla da prenotare né da pagare.
Dista dieci minuti a piedi a ovest da piazza delle Erbe, immediatamente accanto a Castelvecchio e al suo ponte, quindi i due si visitano insieme naturalmente.
Calcolate dieci minuti. Cercate la firma e i solchi dei carri nel lastricato: senza quelli è un bell'arco e poco più.
Il sito è in piano e pienamente accessibile.
Unito a Porta Borsari e a Porta Leoni, compone una passeggiata romana per il centro che non costa nulla e richiede circa un'ora.