Porta Borsari
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Panoramica
Porta Borsari sta in mezzo a una via commerciale di Verona, e quasi tutti le passano davanti senza fermarsi. È una porta urbica romana del I secolo d.C., la meglio conservata della città.
Non c'è biglietto, non c'è transenna e non c'è orario. La strada passa dove stavano i fornici, e le botteghe ai lati le si stringono addosso.
L'iscrizione che la attraversa registra la ricostruzione delle mura di Verona nel 265 d.C. sotto l'imperatore Gallieno, e dichiara, con un certo orgoglio, che l'opera richiese 259 giorni.
Visita Responsabile
Questa è una via pedonale commerciale trafficata e la porta ci sta dentro. Chi si ferma a fotografare sotto gli archi ostruisce il passaggio: mettetevi da parte.
Non si tocca né ci si appoggia alla muratura. È calcare di duemila anni senza protezioni, a contatto quotidiano con una città: fatto notevole e insieme precario.
Le botteghe ai lati sono normali attività veronesi, non esercizi turistici; la via funziona meglio se la gente ci scorre.
Pianifica la Visita
Porta Borsari è gratuita, aperta e senza biglietto: sta in una via pubblica e non c'è nulla in cui entrare né da prenotare.
Si trova all'estremità occidentale del Corso Porta Borsari, a cinque minuti a piedi da piazza delle Erbe, sul percorso naturale tra il centro e Castelvecchio.
È una sosta di cinque o dieci minuti. Quasi tutti la vedono di passaggio; fermarsi e alzare lo sguardo è tutta la differenza.
La via è in piano e pienamente accessibile.
Si combina naturalmente con l'Arco dei Gavi pochi minuti a ovest e con Porta Leoni a sud di piazza delle Erbe: le tre insieme compongono una breve passeggiata romana.