Porta Borsari
Porta Borsari Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Architettura
Ciò che sopravvive è la fronte interna della porta, in calcare bianco veronese, ed è più elaborata di quanto una struttura difensiva richieda: era un fatto di rappresentanza civica.
Al piano stradale stanno due fornici ad arco, i due passaggi carrai, inquadrati da colonne addossate.
Sopra si alzano due ordini di edicole: file di piccole finestre archiacute tra colonne scanalate con capitelli, ciascuna coppia coronata da un timpano. È il ritmo a fare la porta: un muro difensivo trattato come facciata.
L'iscrizione corre in lettere grandi sull'architrave sopra gli archi.
Dietro questa fronte la porta aveva in origine un cortile fiancheggiato da torri, l'assetto romano consueto, che intrappolava gli assalitori tra due ordini di battenti. Di tutto ciò non resta nulla; la strada semplicemente prosegue.
Caratteristiche del Sito
L'iscrizione di Gallieno
Incisa sul fronte, registra la ricostruzione delle mura del 265 d.C. e i 259 giorni che richiese.
I due fornici
Archi gemelli al piano stradale, inquadrati da colonne, e ancora, di fatto, al proprio mestiere di via d'accesso al centro antico.
Gli ordini di edicole
Due registri di piccole finestre ad arco tra colonne scanalate: la ragione per cui la porta si legge come architettura anziché come fortificazione.
La via stessa
Il Corso Porta Borsari segue il decumano romano, quindi attraversare la porta significa mettersi su un allineamento vecchio di duemila anni.