Basilica di San Zeno Maggiore
Basilica di San Zeno Maggiore Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Architettura
La facciata è di tufo chiaro e marmo, alta e stretta, con un protiro sporgente retto da due colonne poggianti su leoni accovacciati: il consueto protiro romanico-lombardo, qui alla sua espressione migliore.
Sopra sta il rosone, scolpito da Brioloto e detto Ruota della Fortuna: sei figure cavalcano il cerchio, salendo e precipitando col suo girare. È una predica, non una decorazione.
Ai lati delle porte stanno i pannelli a rilievo -- la Genesi da un lato, storie di Cristo e la leggenda di Teodorico dall'altro -- scolpiti da Nicolò e Guglielmo attorno al 1138.
All'interno la chiesa si divide su tre livelli: la navata, il presbiterio rialzato sopra la cripta, e la cripta stessa. La navata ha un soffitto a carena di nave trecentesco in legno dipinto.
Il campanile accanto fu costruito tra il 1045 e il 1178; la più alta torre quadrata oltre è ciò che resta dell'abbazia.
Caratteristiche del Sito
Le porte bronzee
Quarantotto formelle con scene bibliche e la vita di san Zeno, fuse in due campagne tra XI e XII secolo. Le formelle più antiche sono rigide e straniate; le successive assai più sicure. Poche cose in Italia mostrano la scultura medievale cambiare così apertamente in un solo luogo.
La pala di San Zeno di Mantegna
Dipinta tra il 1457 e il 1460 per questo altare, e tra le opere che fondarono il Rinascimento nell'Italia settentrionale. Le tavole della predella sono copie: Napoleone prese gli originali, e due restano a Tours e una al Louvre.
La Ruota della Fortuna
Il rosone di Brioloto, con figure che salgono e cadono sul cerchio.
La cripta
Una selva di colonne con il corpo di san Zeno sotto il presbiterio, e la scena che Shakespeare assegna alle nozze di Romeo e Giulietta.
San Zen che ride
Una statua policroma del santo, sorridente. Verona ci tiene.