Basilica di San Zeno Maggiore
Basilica di San Zeno Maggiore Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 10 settembre 2026Origini
Una chiesa sorgeva qui sulla tomba di Zeno, vescovo di Verona di origine africana morto attorno al 380 e divenuto patrono della città. Il sito era fuori le mura, come le sepolture dovevano essere.
Punti di svolta
Il terremoto del 1117 rovinò l'edificio precedente. La ricostruzione che ne seguì, protratta per tutto il XII secolo, produsse la chiesa che si vede oggi: è per questo che risulta così insolitamente coerente, essendo in sostanza un'unica campagna anziché una stratificazione.
Personaggi influenti
Lo scultore Nicolò, attivo anche nella cattedrale di Verona, scolpì il protiro e parte della facciata attorno al 1138. I rilievi ai lati delle porte furono divisi tra la sua bottega e quella di Guglielmo.
Evoluzione culturale
Attorno alla chiesa crebbe un'abbazia benedettina che divenne potente; la sua torre sta ancora accanto alla basilica, e l'abbazia esercitava autorità su gran parte della campagna veronese.
Significato attuale
La soppressione napoleonica disperse l'abbazia e ne asportò parte delle opere: le tavole della predella della pala di Mantegna andarono in Francia e non tornarono mai del tutto. La chiesa rientra oggi nel riconoscimento UNESCO che comprende la città di Verona.