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Museo nazionale cerite

Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026
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Perché visitare Museo nazionale cerite

Due vasi giustificano il viaggio. Il cratere e la kylix di Eufronio sono ceramiche attiche a figure rosse del V secolo a.C. e sono tra le cose più belle che i ceramisti ateniesi abbiano mai fatto — e stanno qui perché da qui erano state rubate. Entrambi furono scavati illegalmente nel territorio di Cerveteri e venduti all'estero; il cratere è stato per anni al Metropolitan Museum di New York e la kylix al Getty di Malibù, prima che l'Italia li riavesse. Dal 2015 sono nella città da cui i trafugatori li avevano portati via.

L'edificio è la seconda ragione. Il museo occupa il castello dei Ruspoli, una rocca duecentesca in tufo, lava e laterizi con più torri e un corpo rettangolare, e con tratti di mura etrusche del IV secolo a.C. inglobati. Il comune lo definisce un vero e proprio poligono fortificato. Si guarda muratura etrusca che regge un castello medievale che custodisce vasi etruschi.

Gli ostacoli sono le dimensioni e la dispersione. La collezione si sviluppa su due livelli ed è contenuta, e i materiali migliori di queste stesse necropoli stanno altrove: a Villa Giulia a Roma e al Louvre. Si viene per i pezzi di Eufronio, per i corredi villanoviani ed ellenistici e per l'edificio, trattando la necropoli della Banditaccia come l'altra metà della giornata.

Da visitare se:

  • si visita la necropoli della Banditaccia: è qui che se ne spiega il contenuto
  • si vogliono vedere due dei vasi greci più famosi esistenti
  • interessano le antichità trafugate e cosa significhi davvero una restituzione
  • piacciono i piccoli musei dentro edifici che sono essi stessi il pezzo forte

Da evitare se:

  • ci si aspetta una grande collezione: molto del meglio di Caere è a Roma e a Parigi
  • non si può affrontare un castello medievale su due livelli
  • si conta su orari pubblicati verificabili da questa pagina: non ce ne sono

Informazioni rapide

  • Tipo: Museo, Palazzo, Luogo storico
  • Costruito: Rocca duecentesca, con inglobate mura etrusche del IV secolo a.C.
  • Costruito da: Castello della famiglia Ruspoli; il museo è intitolato alla principessa Claudia Ruspoli
  • Costruito per: Una fortezza; oggi museo archeologico nazionale del territorio cerite
  • Stile architettonico: Rocca medievale di tufo, lava e laterizi su murature etrusche reimpiegate
  • I vasi di Eufronio: Cratere e kylix, trafugati e recuperati, qui dal 2015
  • Visitatori: 19.015 nel 2015

Visita responsabile

Nessun museo di questo gruppo argomenta per sé stesso con altrettanta immediatezza. I suoi due oggetti migliori, il cratere e la kylix di Eufronio, furono estratti dal terreno attorno a Cerveteri in scavi clandestini e venduti all'estero. Hanno passato anni esposti in due dei musei più ricchi del mondo — il Metropolitan di New York e il Getty di Malibù — prima di essere restituiti allo Stato italiano e assegnati infine alla città da cui erano stati rubati. Guardarli qui significa guardare la fine di una restituzione, e la ragione per cui esistono i controlli all'esportazione di antichità.

Non è un caso isolato. I contenuti delle tombe di Cerveteri sono stati scavati per secoli, spesso in modo caotico e illegale, e materiali rilevanti dalle stesse necropoli stanno oggi al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia e al Louvre. I vuoti nelle vetrine di questo museo sono il verbale di tutto ciò. Non si comprano antichità, e alla Banditaccia non si raccoglie nulla da terra.

All'interno, l'edificio stesso è fragile come un museo costruito apposta non sarebbe: è una rocca duecentesca di tufo, lava e laterizi con inglobate murature etrusche del IV secolo a.C. Non si tocca la muratura e si resta sul percorso attraverso i due livelli.

Infine, conviene fare il biglietto qui e non tramite un intermediario. Il museo fa parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, e con meno di ventimila visitatori l'anno ha bisogno dell'incasso più di quanto ne abbia bisogno un grande sito.

Dove si trova

Indicazioni stradali Apri in Apple Maps

© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 41.99583, 12.09389

Pianifica la visita

Il Museo nazionale cerite è nel castello Ruspoli, nel centro storico di Cerveteri, affacciato su piazza Santa Maria. Il Comune di Cerveteri indica come recapiti telefonici +39 06 30321659 e +39 353 4107535.

È un museo statale. Il ministero della cultura lo ha gestito tramite il Polo museale del Lazio dal dicembre 2014, e nel 2021 è entrato a far parte del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, l'istituzione che ne è oggi responsabile.

Qui non sono riportati orari né prezzo d'ingresso. La pagina del comune dedicata al museo ha la voce dell'orario per il pubblico ma senza valori, e la pagina del ministero non è risultata raggiungibile al momento della stesura. Un sito commerciale pubblica orari e prezzi per Cerveteri e Tarquinia, ma non offre alcun indizio di essere l'istituzione che gestisce, e le sue cifre non vengono ripetute. Meglio telefonare a uno dei numeri sopra prima di partire.

Va programmato insieme alla Banditaccia. Il museo esiste per spiegare le necropoli dell'antica Caere, e le sue vetrine sono organizzate su di esse: il Sepolcreto del Sorbo per la fase villanoviana, la tomba dei Tasmie e la tomba dei sarcofagi per quella ellenistica. Vedere le tombe e poi i corredi, o il contrario, è una visita sola divisa in due.

La collezione è esposta su due livelli dentro un castello medievale: ci sono scale e non è pubblicato alcun percorso senza gradini. Per dare la scala: nel 2015 il museo ha registrato 19.015 visitatori, il che dice che affollato non sarà mai.

Verificato su Comune di Cerveteri, ottobre 2026.

Quando visitare

Questo è un piccolo museo al chiuso dentro un castello in pietra, il che ne fa il complemento ovvio della necropoli della Banditaccia più che una meta con una stagione propria. La necropoli è terreno aperto su un pianoro vulcanico; il museo è la parte della giornata che funziona sotto la pioggia o nel caldo di agosto.

Conta più l'ordine che il momento. Le vetrine sono organizzate per necropoli — il Sepolcreto del Sorbo per il materiale villanoviano, la tomba dei Tasmie e la tomba dei sarcofagi per l'ellenistico — quindi la collezione si legge molto meglio dopo aver camminato tra le tombe da cui quei corredi provengono, o subito prima di farlo.

L'affollamento non è il vincolo. Nel 2015 il museo ha registrato 19.015 visitatori in tutto l'anno: in un momento qualsiasi i vasi di Eufronio saranno praticamente tutti per voi.

Il vincolo è l'apertura. Né il comune né il ministero pubblicano un calendario verificabile da questa pagina, quindi conviene confermare per telefono prima di costruirci intorno una giornata — soprattutto fuori stagione, e soprattutto se si arriva da Roma per i due vasi.