
Museo delle Navi Romane
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Perché visitare Museo delle Navi Romane
Un museo costruito per due navi che non ci sono più. Caligola le fece costruire su un lago largo un chilometro e mezzo -- la maggiore lunga 73 metri e larga 24, una sontuosa reggia galleggiante con marmi, pavimenti a mosaico, riscaldamento, impianto idraulico e bagni -- su un'acqua che la legge romana vietava a qualsiasi nave di solcare, perché sacra. Furono sollevate dal fondo nel 1929 e bruciarono in una sola notte del 1944. L'edificio eretto per contenerle sta ancora sulla riva, e la domanda che lascia è quella cui nessuno ha risposto: perché due scafi di quella stazza, su quel lago.
Vieni se:
- ti interessa l'ingegneria romana nel punto in cui smette di avere senso pratico
- vuoi un museo il cui soggetto è un'assenza, e che lo dice
- ti sta a cuore che cosa succede all'archeologia in guerra, e quanto a lungo può reggere una risposta sbagliata
- stai già girando i Castelli e vuoi il lago anziché i paesi che lo sovrastano
Evita se:
- viaggi prima del 1° novembre 2026: il gestore ha disposto una chiusura straordinaria fino al 31 ottobre 2026, e fino ad allora non c'è nulla da visitare
- ti aspetti di vedere le navi: furono distrutte da un incendio nel 1944, e ciò che resta sono frammenti, disegni e una parte di replica
- cerchi un sito da mezza giornata: il gestore stima la visita in un'ora
Informazioni rapide
- Tipo: Museo, Romano
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
Visita responsabile
Tutto ciò che sta in questo museo è ciò che resta dopo un incendio, e in gran parte è carta e legno: le fotografie, i disegni del rilievo della Regia Marina e quelli di G. Gatti, e i frammenti sollevati dal lago di Nemi fra il 1895 e il 1932. Flash e attrezzature professionali non sono ammessi -- la fotografia è consentita solo per uso personale e senza strumentazione professionale -- e quella limitazione lavora davvero su materiale che una catastrofe l'ha già superata.
Il lago sottostante è un piccolo bacino craterico chiuso, 1,67 chilometri quadrati con un microclima proprio e nessun fiume che lo attraversi a rinnovarlo. Ciò che vi entra vi resta. E la riva immediatamente sotto il museo è la parte che i visitatori raggiungono.
Ai gruppi il museo consiglia le radioguide, il che riguarda meno il volume che l'edificio: due sale costruite per scafi di 70 metri portano il suono per tutta la propria lunghezza.
Il lago di Nemi era terra sacra nell'antichità -- la legge romana vietava a qualsiasi imbarcazione di navigarvi, e lì accanto stanno le rovine del tempio di Diana. L'archeologia della riva non si esaurisce nell'edificio a pagamento.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 41.72214, 12.70194
Pianifica la visita
Il museo è soggetto a chiusura straordinaria fino al 31 ottobre 2026. La Direzione regionale Musei Lazio, che lo gestisce, riporta quell'avviso in cima alla propria pagina dedicata al sito: una visita prima del 1° novembre 2026 non è possibile, e l'orario che segue è quello che varrà alla riapertura. Conviene verificare sulla pagina del gestore prima di partire.
L'apertura ordinaria è da martedì a domenica, 9.00-19.00, con ultimo ingresso alle 18.00. È chiuso il lunedì e il 1° gennaio e il 25 dicembre. Il biglietto è di 3,00 euro intero e 2,00 euro ridotto, con un abbonamento annuale di 15,00 euro disponibile solo online sulla piattaforma e app "Musei Italiani"; riduzioni e gratuità seguono la normativa nazionale vigente, pubblicata sul sito del Ministero della Cultura. L'ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese e il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Dal 1° novembre 2023 è attivo l'e-ticketing sull'app "Musei Italiani".
La prenotazione non è necessaria, ma è consigliata per gruppi e scuole, e ai gruppi si raccomanda l'uso di radioguide. Non è consentito l'accesso ai cani di taglia grande, salvo quelli guida o di supporto; i cani di piccola taglia possono essere portati in braccio o in trasportino per tutta la visita. Il gestore stima la visita in un'ora, consiglia scarpe comode, e all'interno c'è un distributore automatico di bevande e snack. È consentito fotografare per uso personale, senza attrezzature professionali. Per arrivarci il gestore consiglia la via Appia fino a Genzano, e poi via Diana fino al lago. (Orari, prezzi e chiusura come pubblicati dal gestore l'8 ottobre 2026.)
Verificato su Italian Ministry of Culture, ottobre 2026.
Quando visitare
Prima di ogni altra cosa: il gestore ha disposto una chiusura straordinaria fino al 31 ottobre 2026, perciò la prima domanda non è quale mese ma se abbia riaperto. Dopodiché l'orario ordinario è da martedì a domenica, 9.00-19.00, con ultimo ingresso alle 18.00 e chiusura il lunedì: un lunedì al lago di Nemi è un viaggio sprecato in qualsiasi stagione. È chiuso anche il 1° gennaio e il 25 dicembre. L'ingresso è gratuito la prima domenica del mese e il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre, e sono quelle le giornate affollate. Il museo è al chiuso e la visita dura circa un'ora, perciò qui la stagione conta meno che altrove; quel che la stagione decide è il lago, che ha un microclima proprio ed è riparato dal vento dalle pareti del cratere, e la discesa boscosa da Genzano, al meglio in primavera e nei colori d'autunno.