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Basilica di Santa Sabina in Roma - Goparoo

Basilica di Santa Sabina

Basilica di Santa Sabina cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
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Una basilica del V secolo mai ricostruita, in mano a un solo ordine da ottocento anni.

Cronologia

  1. 422-432 — Pietro d’Illiria costruisce la basilica, su un sito che forse era la casa di una matrona romana di nome Sabina. Turismo Roma dà la fondazione al 425. Conseguenza costruttiva: la pianta a tre navate e il colonnato di reimpiego si fissano ora e non vengono mai sostituiti. Che cosa se ne vede oggi: in sostanza questo edificio.
  2. c. 430-432 — si realizzano le porte di cipresso; l’analisi le colloca sotto Celestino I (421-431) o Sisto III (431-440). Conseguenza costruttiva: il portico acquista l’oggetto per cui la chiesa è oggi più nota. Che cosa se ne vede oggi: diciotto formelle superstiti, fra cui la prima crocifissione nota esposta pubblicamente.
  3. V secolo — l’iscrizione dedicatoria in esametri latini è posta sopra la porta, all’interno, a lettere d’oro su fondo azzurro. Conseguenza costruttiva: nessuna. Che cosa se ne vede oggi: il fregio musivo originale, al suo posto.
  4. — papa Onorio III invita san Domenico a stabilirsi a Santa Sabina. Turismo Roma data la concessione al 1219. Conseguenza costruttiva: accanto alla chiesa comincia a crescere un convento. Che cosa se ne vede oggi: il campanile e il chiostro, costruiti per la nuova comunità.
  5. — la fondazione domenicana ufficiale, con un trasferimento di proprietà. Conseguenza costruttiva: la basilica diventa la sede romana dell’ordine, ed è per questo che fu mantenuta invece che modernizzata. Che cosa se ne vede oggi: un interno del V secolo sopravvissuto perché chi lo possedeva non aveva alcun interesse a rifarlo.

Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.