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Basilica di Santa Sabina in Roma - Goparoo

Basilica di Santa Sabina

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Ultimo aggiornamento il 4 ottobre 2026
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Introduzione

La Basilica di Santa Sabina sta sull'Aventino ed è la basilica paleocristiana meglio conservata di Roma. Fu costruita tra il 422 e il 432 da Pietro d'Illiria, su un sito forse occupato dalla casa di una matrona di nome Sabina; Turismo Roma indica la fondazione nel 425.

La porta in legno di cipresso è ritenuta quella originale, del 430-432, con diciotto pannelli intagliati superstiti. Uno di essi è la prima immagine nota della crocifissione esposta in pubblico.

All'interno ventiquattro colonne corinzie scanalate di reimpiego dal tempio di Giunone dividono la chiesa in tre navate. Le finestre alte sono di selenite, non di vetro, e sopra la porta si conserva l'iscrizione dedicatoria del V secolo in esametri latini.

Onorio III invitò san Domenico a risiedere qui nel 1220, con la fondazione domenicana ufficiale il 5 giugno 1222; Turismo Roma data la concessione al 1219.

Architettura

Questo è l’aspetto reale di una chiesa romana del V secolo, e quasi nessun altro luogo ve lo dirà. Santa Sabina non fu rifatta in epoca barocca, e il risultato è un interno fatto di proporzione e di luce invece che di decorazione.

Ventiquattro colonne corinzie scanalate reggono la navata, di reimpiego dal tempio di Giunone e insolitamente ben assortite: capitelli e basi corrispondono, segno che furono prese come serie e non raccolte qua e là. Dividono la chiesa in tre navate e svolgono da sole tutto il lavoro decorativo dell’interno.

La luce è l’altra metà. Le finestre del cleristorio sono di selenite, non di vetro: una pietra traslucida che conserva l’aspetto originale del V secolo e produce una luce piatta e lattiginosa, molto diversa da quella di una vetrata o di un vetro chiaro.

Sopra la porta, all’interno, corre il fregio musivo originale del V secolo: una dedica in esametri latini a lettere d’oro su fondo azzurro. E nel portico stanno le porte di cipresso: diciotto formelle intagliate superstiti, scene dai due Testamenti, e in una di esse Gesù e due altre figure davanti a un’architettura che richiama un mausoleo romano — la prima crocifissione che qualcuno abbia esposto pubblicamente.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruita con le colonne di un edificio più antico, e fu una scelta di progetto più che un risparmio. Le ventiquattro colonne corinzie vengono dal tempio di Giunone e hanno capitelli e basi corrispondenti: una serie prelevata intera, non un insieme messo assieme con quel che c’era. È per questo che la navata si legge come deliberata e non come recuperata.

Le porte furono fatte in cipresso, legno scelto per durare, e hanno retto sedici secoli in un portico aperto. Ne sopravvivono diciotto formelle. La datazione sta a cavallo del 430: l’analisi colloca le porte sotto Celestino I (421-431) o Sisto III (431-440).

Ciò che ha conservato l’edificio è la proprietà. Dal 1220 in poi la tennero i domenicani, che accanto costruirono campanile e chiostro e non modernizzarono la basilica. Roma ha rifatto quasi ogni altra chiesa di quest’età; Santa Sabina ha tenuto le sue colonne, le sue finestre di selenite e la sua iscrizione perché chi ne rispondeva non aveva motivo di sostituirle.

Domande frequenti

Quando è aperta? Nessun orario feriale è pubblicato. Turismo Roma indica gli orari solo per i giorni di precetto, 12.00-19.00, e le messe domenicali alle 08.00 e alle 11.00. Venite di mattina e tenete il programma largo.

E se è chiusa? Le porte sono nel portico, fuori dalla chiesa vera e propria, quindi di norma si vedono comunque dal cortile.

È davvero la più antica immagine della crocifissione? Una formella è descritta come la prima immagine nota della crocifissione di Cristo esposta pubblicamente: «esposta pubblicamente» è la parte decisiva della frase.

Di quando sono le porte? Concordemente ritenute originali e del 430-432 circa; l’analisi ammette i pontificati di Celestino I (421-431) o Sisto III (431-440).

Quando fu costruita la chiesa? Tra il 422 e il 432 da Pietro d’Illiria. Turismo Roma dà il 425.

Perché la luce è così? Le finestre del cleristorio sono di selenite, una pietra traslucida, non di vetro.

Si paga? Nessun prezzo è pubblicato, ed è una basilica parrocchiale e non un sito a biglietto.

Quando arrivarono i domenicani? Onorio III invitò Domenico nel 1220 e la fondazione ufficiale fu il 5 giugno 1222. Turismo Roma dà il 1219.

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