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Basilica di San Clemente in Roma - Goparoo

Basilica di San Clemente

Basilica di San Clemente Cronologia Storica

Ultimo aggiornamento il 29 settembre 2026
7.9 /10
Valutazione editoriale
/10
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Una casa privata diventata chiesa, una chiesa diventata fondazione e una fondazione che nessuno ha demolito: è per questo che ci sono ancora tutte e tre.

Cronologia

  1. I secolo d.C. — sull’area sorge un edificio industriale, probabilmente la zecca imperiale di Roma, costruito o rimaneggiato in età flavia. Conseguenza: vengono gettate fondazioni massicce che i costruttori successivi non rimuoveranno mai. Cosa si vede oggi: il livello più basso della visita, e il motivo per cui c’è qualcosa in cui stare.
  2. I secolo d.C. — l’area è usata per il culto cristiano clandestino in quella che era stata una casa privata, pratica che prosegue con la crescita della comunità. Conseguenza: si stabilisce la continuità d’uso che ogni edificio successivo eredita. Cosa si vede oggi: la ragione per cui una chiesa sorge su un isolato industriale e non su un podio di tempio.
  3. IV secolo — il livello inferiore dell’edificio industriale viene riempito di terra e macerie e il secondo piano rimaneggiato; entro il VI secolo il sito è diventato una grande basilica pubblica. Conseguenza: l’edificio romano diventa fondazione invece che rovina, e la prima chiesa vi si eleva sopra. Cosa si vede oggi: il livello intermedio, e il riempimento che, seppellendole, ha conservato le stanze romane.
  4. IX secolo e ca 1080-99 — due campagne di restauro nella basilica inferiore. Conseguenza: la chiesa viene decorata e non ricostruita, ed è per questo che le sue pitture sopravvivono in sequenza. Cosa si vede oggi: affreschi dall’VIII all’XI secolo al livello intermedio.
  5. Ultimo terzo dell’XI secolo — una coppia di laici, Beno de Rapiza e Maria Macellaria, finanzia quattro fra i maggiori affreschi, dedicati alla vita, ai miracoli e alla traslazione di san Clemente. Conseguenza: un mecenatismo laico di una scala di solito riservata al clero. Cosa si vede oggi: le pitture più note della chiesa inferiore, e i nomi delle due persone comuni che le pagarono.
  6. — il cardinale Rainerio di San Clemente viene eletto papa con il nome di Pasquale II nella basilica inferiore, ultimo grande evento avvenuto lì. Conseguenza: segna la fine della vita attiva della chiesa inferiore. Cosa si vede oggi: una data di chiusura per il livello in cui ci si trova.
  7. ca 1099-1120 — la basilica attuale viene ricostruita in un’unica campagna dal cardinale Anastasio. Conseguenza: la chiesa antica non viene demolita ma riempita e sormontata: è la decisione che ha reso questo sito ciò che è. Cosa si vede oggi: la basilica superiore, e tutto ciò che vi sta sotto, conservato perché sepolto.
  8. XII secolo — la schola cantorum viene montata riutilizzando elementi marmorei della basilica originaria, e l’abside viene rivestita di mosaici sul tema del Trionfo della Croce. Conseguenza: la chiesa nuova viene arredata con la materia di quella vecchia. Cosa si vede oggi: il recinto nella navata e il mosaico absidale, vertice del lavoro romano del XII secolo.
  9. — i domenicani irlandesi acquisiscono la basilica e il complesso circostante. Conseguenza: una sola comunità ne assume la custodia a lungo termine, ed è il motivo per cui la campagna di scavo dei due secoli successivi è avvenuta. Cosa si vede oggi: la possiedono e la gestiscono ancora.
  10. — papa Clemente XI fa apporre nell’atrio una lapide in lode della basilica. Conseguenza: l’attenzione papale precede il rifacimento del fronte. Cosa si vede oggi: la lapide, e la facciata che ne seguì.
  11. — viene completata una nuova facciata di Carlo Stefano Fontana. Conseguenza: la chiesa medievale riceve un fronte settecentesco. Cosa si vede oggi: il prospetto sulla strada, che non dice nulla di ciò che ha dietro.
  12. Anni 1860 — Joseph Mullooly, priore della casa domenicana irlandese dal 1847 al 1880, scopre le tracce archeologiche della storia della basilica. Conseguenza: i livelli inferiori vengono riscoperti e inizia lo scavo. Cosa si vede oggi: l’intera visita sotterranea esiste grazie agli scavi di quest’uomo.
  13. — viene scoperta la sala di culto principale del mitreo, lo speleum o “grotta”, lunga circa 9,6 metri e larga 6; non potrà essere indagata fino al 1914 per mancanza di drenaggio. Conseguenza: l’acqua, che ha plasmato questo luogo fin dall’antichità, ne ritarda lo scavo di quasi cinquant’anni. Cosa si vede oggi: il tempio mitraico, e l’acqua che accanto a esso si sente ancora scorrere.

Verificato su Wikipedia, settembre 2026.