
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Basilica di San Lorenzo fuori le Mura caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026La chiesa
San Lorenzo fuori le Mura è una basilica lunga e bassa, in laterizio, dietro un portico a colonne in fondo a un ampio piazzale, poco fuori le mura antiche sulla via Tiburtina, con il cancello del cimitero del Verano subito accanto.
Il fronte è un portico, non una facciata. Sei colonne di spoglio — fusti antichi di pietre diverse, riusati — reggono una trabeazione con ricco fregio policromo di marmi e vetri intarsiati, in rosso, verde e oro. Dietro, la facciata in laterizio sale spoglia, forata da tre finestre arcuate. Arretrato sulla destra svetta il campanile romanico in laterizio del XII secolo, quadrato, con celle ad arco verso la cima.
Sotto il portico le pareti sono dipinte e popolate. Affreschi della fine del Duecento le percorrono con le Storie dei Santi Lorenzo e Stefano e del Conte Enrico, e due leoni stanno ai lati del portale d'ingresso, con due sarcofagi scolpiti sulla parete destra.
Dentro, la prima cosa che si nota è che la sala non è dritta. L'interno corre su tre navate divise da ventidue colonne differenti per dimensioni e marmi, e le due chiese che compongono l'edificio sono adiacenti ma non perfettamente in asse: il fondo sta leggermente fuori dalla linea che l'occhio si aspetta.
Il pavimento è intarsiato e l'arredo è medievale. Pavimento, amboni e candelabro pasquale sono cosmateschi della fine del XIII secolo: marmo bianco con dischi e nastri di porfido rosso e verde.
Il fondo si alza. Due scalette salgono al presbiterio, inquadrato da colonne di pavonazzetto sotto una magnifica trabeazione del IV secolo con trofei d'armi e motivi vegetali. Al centro il ciborio del 1148 si leva su quattro fusti in porfido sotto una piramide; dietro, la cattedra episcopale del 1254, a mosaici e marmi policromi; e sopra, sull'arco trionfale, il mosaico su fondo oro della fine del VI secolo.
Punti salienti
Le due basiliche disassate
La chiesa pelagiana adattata a presbiterio e quella onoriana, adiacenti ma non perfettamente in asse.
Il ciborio del 1148
La più antica opera firmata da marmorari romani: quattro fusti in porfido che sorreggono una copertura piramidale su colonnine trabeate.
Il mosaico absidale
Della fine del VI secolo: Cristo tra i Santi Paolo, Stefano, Ippolito, Pietro, Lorenzo e papa Pelagio, il papa che offre a Cristo il modellino della basilica minor.
Il portico dei Vassalletto
1220 circa, su sei colonne di spoglio, con ricco fregio policromo e affreschi della fine del Duecento.
Le opere cosmatesche
Pavimento, amboni e candelabro pasquale, fine del XIII secolo.
La cattedra episcopale
1254, decorata con mosaici e marmi policromi.
La cappella di San Tarcisio
Ottocentesca, del Vespignani, con una Decollazione del Battista del caravaggesco Giovanni Serodine (1619).
La cappella di Santa Ciriaca
Di gusto barocco, con monumenti funerari ideati da Pietro da Cortona.
La Tomba del Cardinale Enrico Fieschi
Sulla controfacciata: un sarcofago paleocristiano con scena nuziale, sotto un baldacchino.
La cappella di Pio IX
Eretta a fine Ottocento riutilizzando il nartece della basilica pelagiana.
Il campanile
Romanico, in laterizio, del XII secolo.