
Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Basilica di Santa Croce in Gerusalemme cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Una residenza imperiale che un'imperatrice trasformò in reliquiario, ricostruita da un papa del XII secolo e rivestita di una faccia barocca nel XVIII.
Cronologia
- Prima metà del III secolo d.C. — viene iniziato il Sessorium, complesso residenziale di proprietà imperiale che comprende il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense.
- Inizio del IV secolo — il complesso è scelto come abitazione da Elena, madre dell'imperatore Costantino, che trasforma il grande atrio in una cappella per custodirvi le reliquie della Croce da lei portate a Roma. Attorno alla cappella viene edificata la basilica, detta anche "Eleniana" o "Sessoriana".
- Epoca di Valentiniano III — l'originale del mosaico poi rifatto nella cappella di Sant'Elena.
- — Papa Lucio II ristruttura radicalmente la basilica, aggiungendo un portico ed erigendo il bel campanile in laterizi tuttora esistente.
- XVI secolo — il mosaico della cappella è rifatto da Melozzo da Forlì o Baldassarre Peruzzi.
- XVIII secolo — Benedetto XIV commissiona a Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini la facciata, uno dei capolavori del barocchetto romano; quattro delle dodici colonne di granito vengono incorporate in pilastri.
- — le spoglie mortali della Serva di Dio Antonietta Meo, "Nennolina" (1930-1937), vengono deposte ai piedi della Cappella.
- — la Commissione Diocesana della Sindone dell'Arcidiocesi di Torino dona alla Basilica una copia della Sindone a grandezza naturale.
- — viene ricreato l'orto-giardino del monastero cistercense nell'area dell'Anfiteatro Castrense, con una porta in ferro e vetro di Jannis Kounellis.
Verificato su Turismo Roma, ottobre 2026.