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Basilica di Santa Croce in Gerusalemme in Roma - Goparoo

Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Scopri Basilica di Santa Croce in Gerusalemme

Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026
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Introduzione

Inserita nel giro delle Sette Chiese che i pellegrini anticamente percorrevano a piedi, Santa Croce in Gerusalemme sorge sui resti del Sessorium, un complesso residenziale di proprietà imperiale iniziato nella prima metà del III secolo d.C. che comprendeva anche il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense.

All'inizio del IV secolo una donna vi prese casa e ne cambiò la destinazione. Il complesso fu scelto come abitazione da Elena, madre dell'imperatore Costantino, che trasformò il grande atrio in una cappella per custodirvi le reliquie della Croce da lei portate a Roma. Intorno a quella cappella fu edificata la basilica, per questo chiamata anche "Eleniana" o "Sessoriana".

Fu ricostruita radicalmente due volte. Nel 1144 Papa Lucio II la ristrutturò, aggiungendo un portico ed erigendo il bel campanile in laterizi tuttora esistente. Ma il suo aspetto attuale si deve in gran parte ai lavori commissionati nel Settecento da Benedetto XIV a Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini, che nella facciata crearono uno dei capolavori del barocchetto romano, con evidenti ascendenze borrominiane.

Dentro, dodici colonne colossali la dividono. L'interno è suddiviso in tre navate da dodici colossali colonne antiche di granito, quattro delle quali furono incorporate in pilastri nella ristrutturazione settecentesca. Al centro dell'abside, decorata nel semicatino da pitture attribuite ad Antoniazzo Romano, si trova la Tomba del Cardinale Francesco Quiñones di Jacopo Sansovino.

Le reliquie sono la ragione per cui esiste. La cappella di Sant'Elena, in fondo alla navata destra, è decorata da un mosaico — rifacimento cinquecentesco di Melozzo da Forlì o di Baldassarre Peruzzi di un originale dell'epoca di Valentiniano III — e si dice conservi sotto il pavimento la terra del Calvario portata da Elena insieme alle reliquie, ospitate nella vicina Cappella delle Reliquie.

E il suo giardino è un anfiteatro. Nell'area dell'Anfiteatro Castrense, da secoli pertinenza della basilica e del suo convento, è stato ricreato nel 2004 l'orto-giardino del monastero cistercense; la sua porta in ferro e vetro è opera di Jannis Kounellis.

Architettura

La facciata è il pezzo forte. Turismo Roma registra che l'aspetto attuale della basilica si deve in gran parte ai lavori commissionati nel Settecento da Benedetto XIV a Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini, che nella facciata crearono uno dei capolavori del barocchetto romano con evidenti ascendenze borrominiane.

Dietro sta una torre del XII secolo. Papa Lucio II ristrutturò la basilica radicalmente nel 1144, aggiungendo un portico ed erigendo il bel campanile in laterizi tuttora esistente.

Le colonne della navata sono antiche e quattro sono nascoste. L'interno è suddiviso in tre navate da dodici colossali colonne antiche di granito, quattro delle quali furono incorporate in pilastri nella ristrutturazione settecentesca.

La sua architettura più antica è una casa. La basilica sorge sui resti del Sessorium, complesso residenziale di proprietà imperiale iniziato nella prima metà del III secolo d.C., e la chiesa esiste perché il grande atrio fu trasformato in cappella.

Altri due edifici romani appartengono al complesso. Il Sessorium comprendeva anche il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense — quest'ultimo racchiude ancora, dal 2004, l'orto-giardino del monastero cistercense ricreato, dietro una porta di Jannis Kounellis.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Fu costruita per conversione, non per fondazione. Elena, madre dell'imperatore Costantino, scelse il Sessorium come abitazione e trasformò il grande atrio in una cappella per custodire le reliquie della Croce; intorno a quella cappella fu poi edificata la basilica.

Il terreno portava già un complesso imperiale. Il Sessorium fu iniziato nella prima metà del III secolo d.C. e comprendeva il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense.

La ricostruzione del XII secolo aggiunse la torre. Nel 1144 Lucio II la ristrutturò radicalmente, aggiunse un portico ed eresse il campanile in laterizi.

Il Settecento rifece il fronte e inghiottì quattro colonne. Passalacqua e Gregorini, per Benedetto XIV, realizzarono la facciata di barocchetto, e nella stessa ristrutturazione quattro delle dodici colonne antiche di granito furono incorporate in pilastri.

E la sua costruzione più recente è un giardino e una porta. Nel 2004 fu ricreato l'orto-giardino del monastero cistercense nell'Anfiteatro Castrense, con la porta in ferro e vetro opera di Jannis Kounellis.

Domande frequenti

Si paga? No. Turismo Roma non pubblica alcun prezzo per la basilica, la Cappella delle Reliquie o il Museo.

Quando è aperta la Cappella delle Reliquie? Tutti i giorni nell'orario di apertura della Basilica — ma chiude 15 minuti prima delle Messe feriali, prefestive e festive celebrate all'Altare Maggiore, e durante matrimoni o funerali.

Quali sono gli orari delle messe? 08.00 e 18.30 dal lunedì al venerdì; 18.30 il sabato e i prefestivi; 8.00, 10.00, 11.30 e 19.00 la domenica e i festivi.

C'è un museo? Sì, riaperto, con accesso dalla Sacrestia tutti i giorni 10.00-12.00 e 16.30-18.30.

Che cosa c'era prima della chiesa? Il Sessorium, complesso residenziale di proprietà imperiale iniziato nella prima metà del III secolo d.C., che comprendeva anche il Circo Variano e l'Anfiteatro Castrense.

Perché si chiama Eleniana o Sessoriana? Perché Elena, madre dell'imperatore Costantino, scelse il complesso come abitazione e trasformò il grande atrio in una cappella per le reliquie della Croce, e attorno a quella cappella fu edificata la basilica.

Chi fece la facciata? Pietro Passalacqua e Domenico Gregorini, su commissione settecentesca di Benedetto XIV: uno dei capolavori del barocchetto romano, con evidenti ascendenze borrominiane.

E il campanile? Lo eresse Papa Lucio II quando ristrutturò radicalmente la basilica nel 1144.

Che cosa c'è sotto la cappella di Sant'Elena? Si dice conservi sotto il pavimento la terra del Calvario portata da Elena a Roma con le reliquie.

La statua di Sant'Elena è antica? Sì, in un certo senso: è un originale romano rinvenuto ad Ostia, trasformato in Sant'Elena con l'aggiunta della croce e la sostituzione della testa.

Chi è Nennolina? La Serva di Dio Antonietta Meo (1930-1937), bambina vissuta a poche centinaia di metri e morta a sei anni e mezzo di osteosarcoma; le sue spoglie riposano ai piedi della Cappella dal 1999.

Dove si trova? Piazza di Santa Croce in Gerusalemme 12.

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