
Via Appia Antica e il suo Parco Regionale
Scopri Via Appia Antica e il suo Parco Regionale
Ultimo aggiornamento il 5 ottobre 2026Introduzione
La via Appia Antica è la strada più importante e famosa dell'antica Roma, e Turismo Roma registra che era definita già dagli antichi come la Regina delle strade. Dal la "Via Appia. Regina Viarum" è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Attorno ad essa si estende un'area protetta di rilevanza nazionale. Il Parco Regionale dell'Appia Antica è stato istituito per salvaguardarla con la Legge regionale 10 novembre 1988 n. 66 e copre circa 3.500 ettari: la via Appia e le sue adiacenze per 16 chilometri, la valle della Caffarella, l'area archeologica della via Latina e il Parco degli Acquedotti. Tre sono i comuni interessati — Roma, Ciampino e Marino.
La strada ha due metà molto diverse. La prima comincia dalle Mura Aureliane, dove la via Appia esce da Porta San Sebastiano; da qui fino al Belvedere di Cecilia Metella è chiusa da entrambi i lati dai muri di cinta delle grandi tenute aristocratiche di epoca post-rinascimentale — è la strada tra le vigne descritta nella pianta del Nolli del 1748. Qui si trovano alcune delle più importanti catacombe cristiane, tra cui le Catacombe di San Callisto e le Catacombe di San Sebastiano.
Oltre, compare la strada romana vera e propria. Nel tratto compreso tra il Circo di Massenzio, il Mausoleo di Cecilia Metella e il Grande Raccordo Anulare le testimonianze archeologiche sono costituite principalmente dalle tombe monumentali poste lungo la strada — e della strada, registra Turismo Roma, si conserva per lunghi tratti il basolato originale.
È anche campagna. Tra l'Appia Antica e l'Appia Nuova sorge l'imponente complesso della Villa dei Quintili; dopo il Raccordo il paesaggio si apre sulle grandi tenute dell'Agro Romano fino ai Castelli Romani, attraversando Ciampino e Marino fino al bivio di Frattocchie, dove l'Appia Antica si unisce all'Appia Nuova e si trovano i resti dell'antica città latina di Boville.
Accessi e Percorsi
La superficie è la principale questione di accesso. Dove l'attrazione dà il meglio, il terreno è basolato romano originale: blocchi grandi, sconnessi, incavati e inclinati, con fughe aperte. È difficile per una sedia a rotelle, un passeggino o chi cammina incerto, e su quei tratti non esiste una linea liscia alternativa accanto.
Il primo tratto chiuso è il più facile. Da Porta San Sebastiano al Belvedere di Cecilia Metella la strada è una via sistemata tra muri di tenuta — più piana e regolare di quanto segue, ed è la parte che la maggior parte delle persone riesce a percorrere.
La distanza è la seconda barriera. Il parco arriva a 16 chilometri di strada dentro circa 3.500 ettari. Non c'è un anello, né una navetta pubblicata dalla città, né una versione breve che arrivi al basolato migliore.
Il traffico è un vero problema di accesso nei giorni feriali. La strada è chiusa al traffico solo nei giorni festivi; negli altri giorni i pedoni dividono una stradina murata con i veicoli, il che pesa soprattutto su chi è lento e su chi viaggia con bambini.
Il Parco degli Acquedotti è l'alternativa più dolce. Si trova tra l'Appia Nuova e la via Tuscolana, è pascolo aperto anziché lastricato antico, e offre le arcate e le greggi senza il basalto.
Chiedete direttamente al parco. La sede nell'ex Cartiera Latina, via Appia Antica 42, è il punto di partenza delle visite guidate e il recapito pubblicato per le informazioni generali, a info@parcoappiaantica.it; Turismo Roma rinvia inoltre alla sezione Roma accessibile del Comune per i servizi di accessibilità.
Domande frequenti
Si paga? No. Il parco e la strada sono gratuiti e senza cancelli. Catacombe, Circo di Massenzio, Mausoleo di Cecilia Metella e Villa dei Quintili hanno biglietti separati, e Turismo Roma non ne pubblica i prezzi sulla pagina del parco.
Quali sono gli orari? Nessuno è pubblicato. È paesaggio aperto attraversato da una strada pubblica.
Quando è chiusa alle auto? Nei giorni festivi. La città indica quella chiusura come ciò che la rende il luogo ideale per camminare o pedalare.
Dov'è il lastricato romano vero? Nel tratto tra il Circo di Massenzio, il Mausoleo di Cecilia Metella e il Grande Raccordo Anulare, dove si conserva per lunghi tratti il basolato originale.
Quanto è grande il parco? Circa 3.500 ettari, con 16 km di strada e adiacenze, la valle della Caffarella, l'area archeologica della via Latina e il Parco degli Acquedotti, su tre comuni: Roma, Ciampino e Marino.
Quando è diventato parco? Con la Legge regionale 10 novembre 1988 n. 66.
È Patrimonio UNESCO? Sì, dal 27 luglio 2024, come "Via Appia. Regina Viarum".
Perché il primo tratto è murato? Perché dalle Mura Aureliane a Porta San Sebastiano fino al Belvedere di Cecilia Metella corre tra i muri di cinta delle grandi tenute post-rinascimentali — la strada tra le vigne della pianta del Nolli del 1748.
Da dove partono le visite guidate? Dall'ex Cartiera Latina, via Appia Antica 42, sede del parco. Informazioni generali: info@parcoappiaantica.it.
Dove sono gli acquedotti? Nell'area tra la via Appia Nuova e la via Tuscolana — stesso parco, accesso da un altro lato.
È adatta alla bicicletta? Sì. La città nomina la bicicletta accanto alla passeggiata come il modo di percorrerla, e su 16 chilometri è la scelta pratica.
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