Abbazia di Santa Scolastica
Abbazia di Santa Scolastica cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026Santa Scolastica è benedettina senza interruzioni da circa quindici secoli, con una sola parentesi. La sua storia si divide netta in due: cinquecento anni di crescita fino a diventare uno dei feudi più potenti dello Stato pontificio, e poi quattrocento in cui fu sfruttata per le sue rendite da famiglie che spesso non ci misero mai piede. Gli edifici registrano entrambe le metà.
Cronologia
- 520 ca. Benedetto da Norcia, di famiglia agiata ed educato a Roma, si ritira in una grotta presso una villa romana sopra Subiaco. Lo seguono discepoli e attorno a lui nascono dodici monasteri; quello che diventerà Santa Scolastica è fondato attorno a quest'anno, probabilmente ricavato da edifici della villa di Nerone, ed è il più antico monastero benedettino del mondo. Benedetto partirà poi per Montecassino in cerca di maggiore solitudine.
- 800 Sorto con il titolo di San Silvestro, il monastero aggiunge presto quelli di San Benedetto e Santa Scolastica; il Liber pontificalis di Leone IV lo ricorda sotto tutti e tre. Solo dopo il XV secolo sarà chiamato Santa Scolastica e basta.
- 828-829 I saraceni distruggono l'abbazia. Tornano e la distruggono una seconda volta nell'876-877. Sarà restaurata grazie al sostegno dei papi Gregorio IV e Leone IV.
- La terza chiesa sul sito, romanica, è consacrata da papa Benedetto VII il 4 dicembre.
- 1052-1053 L'abate francese Umberto fa innalzare il campanile a cinque piani, probabilmente sulla torre campanaria della chiesa del 980, che stava a sua volta sul nartece di quella del IX secolo.
- 1000-1200 L'età dell'oro. L'abbazia possiede vasti beni, una comunità numerosa e una liturgia sontuosa, e le donazioni di sovrani ed ecclesiastici ne fanno uno dei feudi più potenti dello Stato pontificio. Con il potere economico arriva quello politico.
- prima del 1210 Il marmoraro romano Jacopo il Vecchio inizia il chiostro cosmatesco e firma l'archivolto del lato meridionale: Magister Jacobus Romanus fecit hoc opus.
- 1240 ca. Jacopo muore e il figlio Cosma — l'artefice da cui prende nome lo stile cosmatesco — completa il chiostro con i propri figli Luca e Jacopo. Il committente è l'abate Lando.
- 1200 Si erige, a qualche chilometro, un santuario sopra la grotta in cui aveva vissuto Benedetto: il Sacro Speco. Il chiostro gotico di Santa Scolastica è costruito tra la fine di questo secolo e l'inizio del successivo.
- La Santa Sede si riserva il diritto di eleggere gli abati di Subiaco.
- La chiesa è rifatta in forme gotico-cistercensi nelle stesse identiche dimensioni. Il rosone originario sopravvive nel transetto.
- Callisto III lascia cadere l'abbazia nel regime della commenda e fa abate commendatario Juan de Torquemada, zio dell'inquisitore. Comincia la decadenza.
- Rodrigo Borgia, poi Alessandro VI, tiene l'abbaziato commendatario e fa riedificare la rocca abbaziale. Seguono i Colonna nel 1492, i Borghese nel 1608 e i Barberini nel 1633. Qualcuno prende sul serio l'incarico e tenta di restaurare; i più si accontentano di incassare le rendite, talvolta senza mai visitare il monastero.
- L'abbazia entra nella congregazione cassinese.
- Si inizia il chiostro rinascimentale sotto l'abate Cirillo di Montefiascone.
- È finito, 109 anni dopo, sotto l'abate Michelangelo Inurea, fratello del doge Luca Maria.
- Benedetto XIV toglie agli abati commendatari il potere sulla gestione quotidiana dei monasteri, lasciando loro solo la dignità spirituale ed ecclesiastica. La rotta comincia a invertirsi.
- Giacomo Quarenghi rifà la chiesa in stile neoclassico, seguendo la struttura gotica sottostante e modellando la decorazione sul Redentore palladiano alla Giudecca. I lavori proseguono negli anni Settanta del secolo.
- 1790 I francesi occupano lo Stato pontificio e l'abbazia è soppressa. Pio VII la ripristina appena riacquista l'indipendenza.
- L'abbazia è assegnata all'abate Pietro Francesco Casaretto, la cui riforma dà origine alla congregazione poi detta Sublacense, oggi Sublacense Cassinese.
- Benedetto XV concede a Subiaco lo status di abbazia territoriale, dando all'abate giurisdizione su 29 parrocchie vicine, come l'avrebbe un vescovo.
- Il monastero è bombardato il 23 maggio e poi restaurato. Il braccio ovest del chiostro rinascimentale è una ricostruzione dopo quel danno.
- Si scoprono sotto la chiesa le tracce del primo oratorio di Benedetto.
- La Santa Sede modifica lo status territoriale, come fa per Montecassino e Montevergine. Le 29 parrocchie passano alle diocesi confinanti, lasciando all'abate, come ordinario, la chiesa abbaziale, il Sacro Speco e le proprietà benedettine vicine.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.
