
Anfiteatro romano di Sutri
Anfiteatro romano di Sutri caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Le rovine
L'anfiteatro di Sutri non è stato costruito in alzato ma scavato in basso: l'intera ellisse, gradinate comprese, è ricavata dal tufo. È di pianta ellittica e misura circa 49 per 40 metri, ed è la struttura più notevole di un paese le cui testimonianze antiche sono la sua principale attrattiva.
Che cosa significhi in pratica è insolito. In un anfiteatro costruito l'anello esterno è muratura, e la muratura viene cavata: è per questo che tanti sopravvivono come mezzo edificio. Qui non c'era nulla da portare via. Le gradinate sono il colle, lavorato a gradoni; l'arena è il piano lasciato in fondo. Il tutto sta nel Parco dell'Antichissima Città di Sutri, sette ettari di terreno naturalistico e archeologico ai piedi del centro abitato.
Il resto del gruppo
L'anfiteatro è una fra più cose scavate nella roccia, e lo stesso tufo le spiega tutte. C'è una necropoli etrusca di decine di tombe scavate. Nelle rupi di fronte al paese, a sud, c'è la chiesa rupestre della Madonna del Parto, ricavata da una di quelle tombe e, secondo la lettura di alcuni studiosi, prima di tutto un mitreo -- luogo di culto di soldati pagani -- inglobato nella cripta. C'è la catacomba di San Giovenale. Sul lato meridionale del paese, resti delle antiche mura urbane in blocchi rettangolari di tufo, con fogne scavate nella roccia nelle rupi sottostanti.
Il Duomo è di origine romanica e in gran parte moderno nelle strutture; dell'edificio medievale restano il campanile del 1207 e la cripta di epoca longobarda, con sette navate divise da venti colonne di diversa provenienza. Il Museo di Palazzo Doebbing è stato inaugurato il 14 settembre 2018, e Villa Savorelli sta sopra il paese.
Punti salienti
Un anfiteatro a cui nulla è stato aggiunto
L'ellisse completa -- arena e tutte le gradinate -- ricavata dal tufo vivo, circa 49 per 40 metri. Non è stato posato alcun blocco, perciò nessuno poteva essere rimosso.
L'arena in uso
La sera del 17 settembre si tengono dentro l'anfiteatro uno spettacolo pirotecnico e una fiaccolata, nella settimana che include il 16 settembre, dies natalis della patrona Santa Dolcissima. Nelle ultime settimane di luglio la Mercatantia, festa medievale di tre giorni dal venerdì alla domenica, occupa il parco archeologico dell'anfiteatro. Anche il Festival Barocco della Tuscia Viterbese suona qui d'estate, e ha portato in paese musicisti del calibro di Severino Gazzelloni e Gustav Leonhardt.
I sette ettari del parco
L'anfiteatro sta nel Parco dell'Antichissima Città di Sutri, un esteso parco naturalistico e archeologico che si estende per sette ettari ai piedi del centro urbano.
La Madonna del Parto
Nelle rupi di fronte al paese, a sud: una chiesa ricavata da una delle tombe etrusche della zona, che alcuni studiosi leggono come un ex mitreo, luogo di culto di soldati pagani, inglobato nella cripta.
Le mura di tufo e le fogne scavate
Sul lato sud del paese, resti delle antiche mura urbane in blocchi rettangolari di tufo, con fogne scavate nelle rupi sottostanti.
La cripta longobarda
Sotto il Duomo: sette navate divise da venti colonne di diversa provenienza, di epoca longobarda, con il campanile del 1207 come altra testimonianza medievale di una chiesa per il resto largamente rifatta.
Il presepe vivente nella necropoli
A Natale il paese allestisce il presepe vivente nella necropoli rupestre.