
Anfiteatro romano di Sutri
Anfiteatro romano di Sutri cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026L'arena è la cosa più antica in cui un visitatore possa entrare, qui, e la più difficile da datare: entrambi i resoconti dicono soltanto "di epoca romana". Ciò che è documentato è la ragione per cui un paese di queste dimensioni ne abbia una. Sutri era il passaggio obbligato per l'Etruria, che Livio ne fa una delle due chiavi, e fu disputata per quattro secoli prima che Roma vi insediasse veterani. L'anfiteatro fu poi scavato nello stesso tufo delle tombe etrusche al di là della forra, e poiché non contiene muratura non c'è stato nulla che i duemila anni successivi potessero portare via.
Cronologia
- età del bronzo La frequentazione più antica, secondo i ritrovamenti archeologici di diverse epoche nella zona. Una leggenda attribuisce la fondazione ai Pelasgi, navigatori orientali; un'altra a Saturno, che ancora cavalca nello stemma del comune con tre spighe di grano in mano.
- 386 a.C. La colonia latina di Sutrium viene perduta: la prima di diverse inversioni su un sito strategico proprio perché controllava la strada per l'Etruria.
- 383 a.C. Roma conquista definitivamente Sutri dopo la caduta di Veio e la ricolonizza. Il paese era cresciuto fortemente in età etrusca come centro agricolo e commerciale, e le mura etrusche furono poi inglobate da quelle medievali, come si vede ancora.
- 311-310 a.C. Gli Etruschi assediano Sutri e non riescono a prenderla. Il colle di tufo, cinto da forre e unito alla campagna da un solo istmo a ovest, è la ragione.
- I sec. a.C. Sotto i triumviri il paese riceve una colonia di veterani. Nessuna fonte data l'anfiteatro, ma una colonia di veterani è il tipo di luogo che se ne dota, e l'arena scavata nella roccia sotto il paese è di epoca romana.
- Sant'Eusebio, il primo vescovo residente di cui si abbia notizia certa, tiene una sede esistente almeno dal V secolo. Una leggenda vuole che san Pietro stesso vi avesse inviato come vescovo san Romolo agli albori del cristianesimo.
- Il re longobardo Liutprando offre la città e le terre circostanti a papa Gregorio II. La Donazione di Sutri è considerata l'inizio del dominio temporale della Chiesa -- il primo passo per la costruzione del Patrimonio di San Pietro -- il che fa di questo piccolo paese l'origine giuridica dello Stato della Chiesa.
- IX secolo Qui è collocata la leggenda di Berta: la sorella di Carlo Magno, diseredata ed esule per una relazione con un uomo di umili origini, si ferma a Sutri sulla strada per Roma e in una grotta dà alla luce Orlando, futuro paladino di Francia. Le grotte sono ancora nelle rupi.
- Il concilio di Sutri, indetto dall'imperatore Enrico III, pone fine allo scisma fra tre diversi pretendenti al papato e porta all'elezione di papa Clemente II. Un paese di qualche migliaio di abitanti decide chi sia papa.
- Viene costruito il campanile del Duomo. Esso e la cripta di epoca longobarda -- sette navate divise da venti colonne di diversa provenienza -- sono ciò che resta della chiesa medievale dentro una fabbrica largamente rifatta.
- 1243-1244 Sutri è per breve tempo sede papale, quando Innocenzo IV vi si stabilisce per sfuggire all'imperatore Federico II, da lui stesso scomunicato.
- 1337 ca. Petrarca, scrivendo al cardinale Giovanni Colonna del suo primo viaggio a Roma, chiama Sutri sede diletta a Cerere e antica colonia di Saturno, ricorda il campo fuori le mura che si diceva primo in Italia a ricevere la sementa del grano, e giudica il clima saluberrimo.
- Il capitano di ventura Niccolò Fortebraccio incendia il borgo. Da questo momento Sutri conosce un rapido declino demografico ed economico, favorito anche dal dirottamento delle rotte commerciali sulla via Cimina a vantaggio di Ronciglione, potenziata dai Farnese, e si riduce a cittadina rurale di secondo piano dello Stato Pontificio.
- La sede vescovile viene unificata con quella di Nepi: la prova amministrativa del declino. Nel 1556 la sede è tenuta dal futuro papa Pio V, e molte opere del duomo gli sono dedicate.
- fine XVIII sec. Le truppe francesi conquistano il paese e lo accomunano a Ronciglione; con la Restaurazione è reso allo Stato Pontificio.
- Il 17 novembre tredici avieri sardi vengono trucidati a Sutri dai nazisti.
- Il Museo di Palazzo Doebbing è inaugurato il 14 settembre, dando al paese un secondo sito al coperto accanto al Museo del Patrimonium.
- Sutri entra nei Borghi più belli d'Italia il 24 ottobre. I sette ettari del parco archeologico e naturalistico attorno all'anfiteatro sono il centro di ciò che quel riconoscimento premia.
Conservazione e restauri
Non c'è stato nulla da fare per conservare questo anfiteatro, e questo è una conseguenza di come è stato fatto. Un'arena costruita è una riserva di pietra da taglio che sta all'aperto, e per duemila anni quegli edifici sono stati trattati esattamente così: è per questo che quasi tutti gli anfiteatri romani sopravvivono come frammento della propria cinta. Quello di Sutri non contiene blocchi tagliati. Le gradinate sono il colle, lavorato a gradoni; l'arena è il piano lasciato in fondo. Non c'era nulla da asportare, perciò l'ellisse completa di circa 49 per 40 metri è ancora leggibile.
Ciò a cui è esposto, invece, è l'usura e il tempo su una roccia tenera. Il tufo è la pietra più lavorabile che i Romani abbiano usato in quantità e la meno durevole, e qui ogni bordo di gradinata è roccia viva e non un rivestimento sostituibile. Lo stesso materiale e la stessa vulnerabilità percorrono il resto del sito: la necropoli etrusca, la chiesa rupestre della Madonna del Parto ricavata da una delle sue tombe, la catacomba di San Giovenale, le fogne scavate sotto le mura meridionali.
Gli edifici del paese hanno fatto peggio. Il borgo fu incendiato nel 1433, e il Duomo, di origine romanica, è largamente moderno a parte il campanile del 1207 e la cripta longobarda. L'anfiteatro, nel frattempo, è rimasto in uso: fuochi e fiaccolata dentro ogni 17 settembre, la festa medievale Mercatantia nel parco per tre giorni a fine luglio, e i concerti del Festival Barocco d'estate.
Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.