Chiesa di San Paragorio, Noli
Chiesa di San Paragorio, Noli caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 18 ottobre 2026La chiesa
La pianta è basilicale con una cripta usata come oratorio. Tre navate, e sotto una cripta ad oratorio: un ambiente da usare, non un semplice sepolcreto.
La superficie muraria è articolata alla maniera lombarda. Una trama di archetti ciechi separati da sottili lesene, binati in facciata e nell’abside maggiore. Quel raddoppio è il dettaglio da cercare: è ciò che dà il ritmo all’abside.
E in quell’abside sono inserite delle ciotole. All’esterno dell’abside centrale, fra gli archetti e la falda del tetto, si notano bacini in ceramica colorata usati come inserti decorativi, di provenienza sicula o nord-africana: ceramica invetriata d’importazione murata in una parete ligure.
Le tombe sul lato sinistro sono bicrome. C’è una tomba doppia ad arcosolio e una singola, tutte con archi a sesto acuto sorretti da colonne. La tomba singola ha l’arco costituito di pietre bianche e nere alternate, in tipico stile ligure, come anche il pronao sull’ingresso laterale.
Dentro, tre cose valgono il viaggio. Sull’altar maggiore un crocifisso ligneo della seconda metà del XIII secolo, simile al Volto Santo di Lucca; una cattedra di legno del XIII secolo; e pregiati affreschi del Trecento. (I borghi più belli d’Italia definisce invece il crocifisso un’opera bizantina del XII secolo nota come Volto Santo.)
Punti salienti
Bacini ceramici dalla Sicilia o dal Nord Africa
La cosa più inattesa di qui. Ciotole invetriate e colorate furono inserite all’esterno dell’abside centrale, fra gli archetti ciechi e la falda del tetto, come elementi decorativi. Sono ceramiche d’importazione, e fanno dell’abside un documento commerciale.
Una cripta a oratorio
La cripta è impostata ad oratorio, come cappella e non come semplice sottochiesa: per questo conta fra le cose da vedere e non fra le fondazioni.
Tombe ad arcosolio in bianco e nero
Sul fianco sinistro, una tomba doppia e una singola, tutte con archi a sesto acuto su colonne. Quella singola alterna pietre bianche e nere nell’arco: la bicromia ligure usata anche nel pronao laterale.
Un crocifisso misurato su Lucca
Il crocifisso ligneo sull’altar maggiore è datato alla seconda metà del XIII secolo e descritto come simile al Volto Santo di Lucca, il più celebre crocifisso del suo tipo in Italia.
Una cattedra lignea del Duecento
Un seggio vescovile in legno, superstite dai secoli in cui questo edificio era la cattedrale di Noli e della sua diocesi.
Una necropoli sotto il pavimento
Gli scavi dell’Istituto internazionale di studi liguri diretti da Nino Lamboglia nel 1972 hanno trovato resti di un’antica necropoli sotto la chiesa. La documentazione nolese descrive la campagna fra il 1970 e il 1975 e vi aggiunge due sarcofagi in pietra di Finale e una vasca battesimale ottagonale databile fra il VI e il VII secolo.
Restaurata da chi restaurò il romanico genovese
Dopo i danni di un terremoto la chiesa fu restaurata alla fine dell’Ottocento da Alfredo d’Andrade, che ne riportò alla luce l’aspetto originario.
