Chiesa di San Lorenzo (Punta Crena), Varigotti
Chiesa di San Lorenzo (Punta Crena), Varigotti caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026La chiesa
È a navata unica, e le due pareti lunghe hanno seicento anni di differenza. È questa la cosa da guardare, e si vede da fuori.
La parete a monte è quella antica. La fonte la colloca anteriore al Mille: più vecchia del documento, più vecchia dei monaci di Lerino, più vecchia dell’ampliamento stesso dell’edificio.
La parete verso il mare è trecentesca, e ha delle porte. Vi si aprono due porte in stile gotico, e la volta a crociera in mattoni della sacrestia è dello stesso periodo.
Il lato est è un abside quadrato con monofore. Un abside quadrato e non arrotondato, illuminato da monofore: le strette aperture singole del costruire romanico e protogotico, che danno all’interno la sua luce.
E il tetto è la cosa più nuova. Una bomba nella seconda guerra mondiale lo danneggiò e rimase sfondato per molti anni. I lavori di restauro sono cominciati nel 1995.
Punti salienti
Una parete anteriore al Mille
La parete a monte della navata. Tutto il resto qui ha un secolo attaccato; questa è semplicemente datata come anteriore al Mille, il che ne fa la muratura in piedi più antica di Varigotti.
Due porte gotiche sul lato mare
La parete verso il mare è la metà più recente dell’edificio, trecentesca, e vi si aprono due porte in stile gotico. La volta a crociera in mattoni della sacrestia è della stessa campagna.
L’abside quadrato e le sue monofore
Un lato est quadrato, non il consueto semicerchio, illuminato da monofore. È il dettaglio che data il tipo edilizio quanto la muratura.
La vista per cui la chiesa è stata costruita
Il sito è a mezza costa su Punta Crena, direttamente sopra la baia dei Saraceni. Il monastero fu posto sopra un porto attivo; il porto si è interrato e la chiesa è rimasta, quindi oggi la vista spiega la posizione dell’edificio meglio di qualsiasi cosa al suo interno.
Quello che qui non c’è più
Il sarcofago del III o IV secolo e gli altri reperti imperiali e altomedievali di questo sito sono al Museo Archeologico del Finale a Finalborgo, che è anche il gestore che conduce le visite a questo promontorio.
