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Chiesa di San Lorenzo (Punta Crena), Varigotti

Chiesa di San Lorenzo (Punta Crena), Varigotti cronologia storica

Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026
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Questa chiesa è sopravvissuta a tre cose, una dopo l’altra: il porto sopra cui fu costruita, il monastero a cui apparteneva e la parrocchia che serviva. Ogni perdita l’ha lasciata in piedi e più vuota. Quello che si raggiunge oggi è un guscio a navata unica sul fianco di Punta Crena, con una parete anteriore al Mille da un lato e opera gotica trecentesca dall’altro, che guarda giù su una baia che dal Medioevo non è più un porto.

Cronologia

  1. III-VII secolo Nell’area della chiesa si trovano tombe e frammenti di questa età: è la prova materiale citata per datare le origini di Varigotti al II secolo d.C. anziché all’epoca bizantina. Un sarcofago del III o IV secolo proveniente da qui è oggi nel museo archeologico di Finalborgo.
  2. VIII secolo Il sito monastico si costituisce, o è comunque già in uso: le tombe della sua area sono probabilmente di questo secolo, e la fonte descrive la chiesa come l’edificio superstite di un importante e prospero insediamento monastico benedettino.
  3. ante Mille Viene costruita la parete a monte dell’attuale chiesa, o perlomeno è più antica del Mille. È la muratura in piedi più antica di tutta Varigotti e regge ancora il tetto.
  4. Il 28 agosto, Ottone, vescovo di Albenga, e Garin, abate di Lerino, mettono per iscritto il governo del monastero: abate e monaci scelti solo fra i religiosi di Lerino, il vescovo che propone in privato e Lerino che nomina, l’abate che deve obbedienza al vescovo, e i novizi che devono professarsi a Lerino. È il documento su cui ruota tutta questa pagina.
  5. XII secolo La chiesa viene sopraelevata e ampliata. L’accordo con Lerino e la campagna edilizia appartengono allo stesso momento della vita del monastero: il segno più chiaro di quanto la casa fosse allora prospera.
  6. Da qui la chiesa è in mano a un preposito, menzionato più volte fino al XV secolo: la presenza di Lerino non durò a lungo dopo l’accordo che l’aveva formalizzata.
  7. Una delle prime citazioni documentarie: Bonifacio, preposito ecclesiastico di San Lorenzo, e i canonici della chiesa scambiano terreni con il marchese Enrico del Carretto. La chiesa è ormai un proprietario terriero che tratta col potere territoriale.
  8. XIV secolo La parete verso il mare viene rifatta con le sue due porte gotiche, e la sacrestia riceve la volta a crociera in mattoni. È l’ultima opera edilizia sostanziale che la chiesa riceve per seicento anni.
  9. XVI-XVII secolo Non più parrocchia — passata alla nuova chiesa costruita a ponente del promontorio per la popolazione che vi si era spostata — la chiesa vecchia è usata come cappella del cimitero, fino al XVII secolo. Il repertorio dei monumenti di Varigotti data invece al 1586 la perdita della parrocchia.
  10. anni Quaranta Una bomba della seconda guerra mondiale danneggia il tetto, che rimane sfondato per molti anni. È il momento in cui questo edificio è andato più vicino a perdersi.
  11. Cominciano i lavori di restauro: i primi in Liguria in cui sia stato usato l’elicottero per il sollevamento dei materiali. È il dato più utile di questa pagina per un visitatore: alla chiesa non arriva nessuna strada.

Perché è sopravvissuta

Un edificio che perde tre volte la propria ragione d’essere di solito viene demolito o usato come cava; questo non ha subito né l’una né l’altra cosa, e il motivo pare essere che ha continuato a ricevere un incarico minore. Smise di essere monastero attorno al 1200, quando un preposito prese il posto dell’abate di Lerino. Smise di essere parrocchia quando il paese si spostò a ponente di Punta Crena e si costruì una chiesa raggiungibile. Servì poi da cappella del cimitero forse per un secolo e mezzo ancora, ed è questo che le ha tenuto un tetto. La bomba della seconda guerra mondiale quasi chiuse la serie, e il tetto sfondato rimase così per anni. A salvarla è stata infine la campagna del 1995, il cui sollevamento in elicottero dice del sito più di qualsiasi descrizione del sentiero: l’edificio sta su un pendio senza accesso veicolare, che è anche il motivo per cui non ci è mai stato costruito sopra. I reperti sono andati a Finalborgo e la muratura è rimasta.

Verificato su Wikipedia, ottobre 2026.