Cappella del Barolo
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Ultimo aggiornamento il 14 ottobre 2026Introduzione
La Cappella del Barolo, in precedenza nota come Cappella di Santissima Madonna delle Grazie e chiamata anche Cappella delle Brunate, sorge fra i vigneti nel comune di La Morra, nelle Langhe, in provincia di Cuneo.
È un edificio mai consacrato. Fu costruito nel 1914 per iniziativa di alcuni contadini che lavoravano nelle campagne e nei vigneti circostanti, che lo impiegavano come luogo di rifugio e riparo temporaneo in caso di temporali o altri eventi atmosferici. All'inizio gli fu dato il nome di cappella, ma non fu mai destinato al culto.
Nel 1970 la struttura, insieme ai terreni circostanti, fu acquistata dalla famiglia Ceretto. Caduta in disuso, conobbe anni di abbandono.
Nel 1999 fu restaurata da due artisti: Sol LeWitt, che si occupò del rifacimento esterno, e David Tremlett, che ridipinse tutto l'interno. Da allora l'edificio si caratterizza, sia dentro sia fuori, per uno stile coloristico segnato da vari giochi cromatici, contraddistinto da una trama variopinta con linee curve e geometriche.
Le colline in cui sorge sono state iscritte dall'UNESCO il 22 giugno 2014 entro i Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, di cui la Langa del Barolo è una delle tre componenti.
Architettura
Dal punto di vista architettonico questo è un ricovero di vigna, e non conviene abbellire il dato. Un unico piccolo volume, costruito nel 1914 per lavoratori sorpresi dal tempo, nel tessuto ordinario dell'edilizia rurale di Langa.
Quel che accadde nel 1999 non fu un intervento architettonico. Nulla fu ampliato, nulla ridistribuito. Furono dipinte due superfici — l'esterno da Sol LeWitt, l'interno da David Tremlett — e questo solo ha trasformato l'edificio in qualcosa per cui si attraversa una regione.
Lo stile che ne risulta è descritto come coloristico: vari giochi cromatici, una trama variopinta di linee curve e geometriche. Curve e geometria insieme, non l'una o l'altra.
Il modo onesto di leggerla è come oggetto dipinto in un paesaggio. La scala è agricola, la collocazione è agricola, e solo la superficie è arte: ed è esattamente per questo che funziona da lontano, contro i filari, come non funzionerebbe un gesto più grande o più architettonico.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
Fu costruita due volte, nel senso che conta.
La prima fabbrica, nel 1914, nacque per iniziativa degli stessi contadini. Non fu una committenza: chi lavorava la terra costruì un riparo dove serviva, e le fonti sono esplicite sull'uso, il rifugio durante i temporali.
Il nome venne dopo: cappella di Santissima Madonna delle Grazie. La consacrazione non venne mai.
La seconda fabbrica, nel 1999, fu un restauro dopo anni di abbandono, e la divisione del lavoro è registrata con precisione. Sol LeWitt prese l'esterno; David Tremlett ridipinse l'interno per intero. Il proprietario dal 1970 era la famiglia Ceretto, che aveva acquistato la struttura e i terreni intorno.
Nessun passaggio di questa vicenda ha coinvolto la Chiesa, ed è la cosa insolita: un edificio chiamato cappella per un secolo, restaurato da due artisti contemporanei, che non è mai stato in alcun momento un luogo di culto.
Domande frequenti
È una cappella vera? No. Fu chiamata cappella di Santissima Madonna delle Grazie, ma non fu mai consacrata a luogo di culto. Fu costruita nel 1914 come riparo dai temporali per chi lavorava nei vigneti.
Chi l'ha dipinta? Sol LeWitt ha fatto l'esterno e David Tremlett ha ridipinto tutto l'interno, entrambi nel 1999. L'idea fu di Tremlett: il proprietario racconta che fu lui a capire come far rivivere l'edificio e a chiamare LeWitt.
Perché è stata dipinta? Era caduta in disuso e aveva conosciuto anni di abbandono dopo essere stata comprata, con i terreni intorno, dalla famiglia Ceretto nel 1970. L'intervento del 1999 è un restauro.
Si può entrare? L'interno è di Tremlett ed è un impianto distinto da quello esterno. Non risultano orari pubblicati, quindi che la porta sia aperta dipende dal giorno.
Si paga? Non risulta pubblicato alcun biglietto. Sorge in vigna aperta.
Quali sono gli altri nomi? Cappella di Santissima Madonna delle Grazie, il nome originario, e Cappella delle Brunate, dal luogo in cui sorge.
È a Barolo? No: nonostante il nome, è nel comune di La Morra. Il nome rimanda al vino e al paesaggio, non al paese di Barolo.
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