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Puglia

Puglia historical timeline

History

Le origini

Tre popoli italici occupavano la regione — dauni, peuceti e messapi — prima dell'arrivo dei coloni greci. Taras, oggi Taranto, fu fondata attorno al 706 a.C. da coloni spartani, l'unica colonia che Sparta abbia mai fondato, e divenne una delle città più ricche della Magna Grecia. Le sue monete e i suoi bronzi sono il punto di forza del museo archeologico cittadino.

Roma prese la regione nel III secolo a.C. e vi fece arrivare due strade: la Via Appia e poi la Via Traiana, entrambe terminanti a Brindisi, porto per la Grecia e per l'Oriente. Questo fece della Puglia la porta di Roma verso il Mediterraneo orientale, e a Brindisi morì Virgilio di ritorno dalla Grecia nel 19 a.C.

Bizantini, normanni e Federico II

Dopo Roma la Puglia fu bizantina per secoli — più a lungo di quasi ogni altra parte d'Italia — il che ha lasciato chiese di rito greco, un dialetto di origine greca ancora parlato in alcuni paesi del Salento (il griko) e un orientamento duraturo verso oriente.

I normanni la conquistarono nell'XI secolo, e nel 1087 marinai baresi trafugarono le reliquie di San Nicola da Myra in Asia Minore e le portarono in patria; la basilica costruita per custodirle richiama ancora pellegrini ortodossi ed è una delle poche chiese usate sia dal rito cattolico sia da quello ortodosso.

Federico II, imperatore e re di Sicilia, trattò la Puglia come territorio prediletto e la coprì di castelli, fra cui il più enigmatico è Castel del Monte (attorno al 1240): ottagonale in ogni sua parte, senza fossato, senza stalle e senza uno scopo difensivo chiaro.

Crociate, incursioni e imperi

I porti servirono le crociate come punti d'imbarco. Nel 1480 una flotta ottomana prese Otranto e, secondo la tradizione, giustiziò 800 cittadini che rifiutarono di convertirsi; le loro ossa sono raccolte dietro vetro nella cattedrale. Seguirono il dominio spagnolo e poi borbonico, con la regione governata come periferia agricola.

La Puglia moderna

L'Unità portò pochi miglioramenti e ne seguì un'emigrazione di massa, verso le Americhe e più tardi verso il Nord Italia. Il Novecento aggiunse l'industria pesante: il siderurgico di Taranto, fra i maggiori d'Europa, aprì nel 1965 e da allora domina l'economia della città e la sua politica ambientale.

Nel 1991 il mercantile Vlora arrivò a Bari con circa ventimila albanesi a bordo, un'immagine che ha segnato un momento della vita pubblica italiana. Dagli anni Novanta la regione è diventata una meta di primo piano, e il recupero delle masserie e dei trulli ne è seguito.

Cosa se ne vede oggi

Fondazioni greche sotto Taranto, le colonne romane che segnano la fine dell'Appia a Brindisi, affreschi bizantini nelle chiese rupestri, cattedrali normanne lungo la costa, i castelli di Federico nell'entroterra e, sopra tutto, la Lecce barocca.

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