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Puglia

Puglia: Geografia

La Puglia è lunga, bassa e fatta di calcare, e questi tre fatti spiegano quasi tutto di come appare e di come viene coltivata.

Forma e struttura

La regione si estende per circa 400 km dal promontorio del Gargano a Santa Maria di Leuca sulla punta del tacco, e non è mai molto larga. Più di metà è pianura — la percentuale più alta fra le regioni italiane — e il punto più elevato, sul Gargano, arriva solo a 1.152 m.

Quattro fasce si succedono. Il Gargano è un massiccio calcareo che era un'isola prima che i sedimenti lo saldassero alla terraferma: è il motivo per cui la sua flora e la sua fauna differiscono da quelle della piana attorno. Il Tavoliere sotto è la seconda pianura d'Italia, calda e votata al grano. La Murgia è un basso altopiano carsico di suolo sottile, muretti a secco e doline. Il Salento all'estremità è una piattaforma calcarea piatta fra due mari.

Carsismo e acqua

Il calcare è poroso, quindi la pioggia s'infiltra invece di scorrere. La Puglia non ha quasi fiumi di superficie e ha storicamente dipeso da cisterne e dall'Acquedotto Pugliese, iniziato nel 1906, che tuttora porta acqua da sorgenti lucane: uno dei maggiori sistemi acquedottistici d'Europa, costruito perché la regione non poteva bastare a sé stessa.

La stessa geologia produce grotte. Le Grotte di Castellana si sviluppano per circa 3 km sottoterra, e la costa di Polignano è scavata da grotte marine.

La costa

Il versante adriatico è soprattutto roccia e falesia bassa; quello ionico ha le lunghe spiagge di sabbia. Le Tremiti stanno a una ventina di chilometri al largo del Gargano. Le saline di Margherita di Savoia sono fra le maggiori d'Europa e una tappa importante per i fenicotteri in migrazione.

Conseguenze

Suolo sottile e sole costante convengono agli olivi e alla vite molto più che a qualsiasi coltura assetata: è così che la regione è arrivata ad avere circa 60 milioni di olivi. È anche ciò che la rende vulnerabile: la siccità è un vincolo ricorrente, e la diffusione della Xylella fastidiosa negli oliveti salentini dal 2013 ha cambiato quel paesaggio in modo permanente.

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