Sicilia
Sicilia: Geografia
La forma della Sicilia — un triangolo grosso modo, da cui il nome greco Trinacria — e la sua posizione nella strettoia fra Europa e Africa spiegano quasi tutta la sua storia e tutto il suo clima.
La struttura
L'isola è separata dalla Calabria dallo Stretto di Messina, largo nel punto minimo appena 3 km. La costa settentrionale è sostenuta da montagne — le Madonie e i Nebrodi, continuazione dell'Appennino, che superano i 1.900 m e conservano faggete e neve d'inverno. L'interno è un altopiano di colline argillose, storicamente il granaio che rifornì Roma e che più tardi sostenne i vasti latifondi. Sud e ovest degradano verso terreni più bassi e aridi e una costa lunghissima.
L'Etna
L'Etna domina l'est con i suoi circa 3.350 m — quota che cambia a ogni eruzione. È il vulcano più attivo d'Europa, con eruzioni frequenti ma di norma effusive anziché esplosive: è la ragione per cui sui suoi fianchi ci sono paesi. Le pendici sono straordinariamente fertili: i suoli vulcanici sostengono vigneti fino a circa 1.000 m, oltre ai pistacchi di Bronte e agli agrumi più in basso. Il vulcano si fa anche il proprio tempo meteorologico, trattenendo nuvole e neve fino a primavera.
L'acqua e la sua assenza
La Sicilia non ha grandi fiumi perenni. I corsi d'acqua sono fiumare: ampi letti di pietra che si riempiono brevemente dopo la pioggia e restano asciutti il resto dell'anno. Le precipitazioni arrivano quasi tutte fra ottobre e marzo e l'estate è regolarmente secca. È il vincolo centrale dell'agricoltura e dell'insediamento siciliani: terrazzamenti, cisterne e i sistemi irrigui introdotti dagli arabi nei giardini di agrumi esistono per gestirlo, e negli anni siccitosi i paesi dell'interno vanno ancora a turnazione.
Le isole minori
Tre arcipelaghi appartengono alla Sicilia e nessuno le somiglia. Le Eolie a nord sono vulcaniche, con Stromboli in eruzione quasi continua. Le Egadi stanno davanti a Trapani. Le Pelagie a sud comprendono Lampedusa, che geologicamente appartiene all'Africa ed è più vicina alla Tunisia che alla Sicilia.
Il rischio sismico
L'isola sta sul margine dove la placca africana incontra quella eurasiatica. Il terremoto del 1693 distrusse il sud-est; quello di Messina del 1908, con il maremoto, uccise decine di migliaia di persone. Entrambi hanno rimodellato il paesaggio costruito: il barocco del Val di Noto e la griglia bassa e regolare della Messina moderna sono ciascuno una conseguenza diretta.