Fonterutoli
Fonterutoli cronologia storica
Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026Il nome è più antico del documento. Fonterutoli ha origini antiche al punto da essere già conosciuta ai tempi di etruschi e romani, come Fons Rutolae e Fons Rutilant. La necropoli del Poggino, in un boschetto qui, fu in uso dalla fine del VII secolo a.C., e il Museo Archeologico del Chianti colloca il Poggino di Fonterutoli fra le sepolture aristocratiche dei principi etruschi di questa terra, accanto a Montecalvario a Castellina, a Malpensata a Radda e al Poggione a Castelnuovo Berardenga.
Nel 998 un imperatore tracciò qui delle linee. Come ricorda una targa posta al centro del borgo, Ottone III mise fine alle contese fra le potenti diocesi di Siena, Fiesole e Arezzo, stabilendo confini e possessi. La via del borgo porta ancora il suo nome: Via Ottone di Sassonia.
Poi il confine laico. Durante le guerre fra Siena e Firenze, Fonterutoli fu sede degli accordi che posero fine alla disputa dei territori del Chianti. La leggenda legata a quegli accordi — raccontata come leggenda — vuole che il confine dovesse fissarsi dove si incontrassero due cavalieri partiti ciascuno dalla propria città al primo canto del gallo, e che l'incontro cadesse presso Fonterutoli.
Nel 1435 arrivarono i Mazzei e rimasero. Il castello di Fonterutoli divenne proprietà dei marchesi Mazzei, che vi si stabilirono in quell'anno e lo tengono tuttora. Il suo aspetto è mutato poco; l'unico cambiamento sostanziale fu la sostituzione del castello originario con la villa padronale alla fine del XVI secolo.
Anche il Novecento ha lasciato una lapide. Una, nel borgo, ricorda il soggiorno di Giorgio La Pira.
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