Casa Chianti Classico, Radda in Chianti
Casa Chianti Classico, Radda in Chianti caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026Il monastero
Si arriva in un convento, non in un centro visite. L'edificio è il settecentesco convento di Santa Maria al Prato, e le parti che fanno l'atmosfera sono quelle costruite dai frati: un chiostro, l'antico refettorio e un porticato davanti alla chiesa, realizzato quando la comunità religiosa ristrutturò l'oratorio romanico che trovò qui.
La terrazza è l'altra metà del contesto, affacciata sulle colline del Chianti.
Il percorso sensoriale è l'esposizione principale ed è insolito. Turisti, amanti del vino e professionisti del settore percorrono sale interattive con un bicchiere di vino bendato, intenti a riconoscerne le principali caratteristiche e soprattutto ad apprezzare colori, profumi e gusto del Chianti Classico, associando un vino importante a un territorio altrettanto caratterizzante.
Dal 2022 l'olio ha una stanza propria. Il percorso include una stanza sensoriale dedicata all'Olio EVO DOP Chianti Classico, con la possibilità di imparare a riconoscere le caratteristiche di un olio di qualità.
La mostra permanente è la spina dorsale storica. Ripropone i trecento anni di storia della delimitazione della zona vitivinicola del Chianti, dall'editto di Cosimo de' Medici del 1716 fino ai giorni nostri. Una sala video con riprese del territorio completa il percorso.
La chiesa conserva un dipinto che varrebbe da solo la deviazione. All'interno è un'opera di Neri di Bicci, datata 1474, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Niccolò, Giovanni Battista, Maria Maddalena e Antonio Abate.
Punti salienti
Trecento anni di un confine
La mostra permanente va dall'editto di Cosimo de' Medici del 1716, che per primo tracciò i limiti della zona vitivinicola del Chianti, fino a oggi: il che fa di questo uno dei territori del vino delimitati più antichi al mondo, e di questa sala il posto dove capire perché il marchio Chianti Classico indichi una geografia e non uno stile.
Degustare bendati, in sale fatte apposta
Il percorso sensoriale porta i visitatori attraverso sale interattive con un bicchiere di vino bendato, intenti a riconoscerne le caratteristiche principali e ad apprezzare colori, profumi e gusto del Chianti Classico.
Una stanza per l'olio, dal 2022
Aggiunta al percorso in quell'anno: una sala sensoriale per l'Olio EVO DOP Chianti Classico, per imparare a riconoscere le caratteristiche di un olio di qualità. L'olio è la coltura meno remunerativa del Chianti e raramente riceve questo trattamento.
Un Neri di Bicci del 1474
Nella chiesa: la Madonna col Bambino tra i Santi Niccolò, Giovanni Battista, Maria Maddalena e Antonio Abate. San Niccolò c'è perché questo oratorio dipendeva da San Niccolò, su in paese.
Il convento in sé
Un chiostro, l'antico refettorio dei frati, un porticato davanti alla chiesa e una terrazza sulle colline del Chianti. Il convento è settecentesco; l'edificio sacro attorno a cui è cresciuto è ricordato dall'inizio del IX secolo come meta di pellegrinaggio.
Ed è anche bistrot ed enoteca
Al Convento, più l'enoteca del Gallo Nero, spazi espositivi, corsi sul vino e corsi di cucina su prenotazione. La cucina è 12.30-15.00 e c'è un happy hour il venerdì e il sabato 18.00-20.00.
