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Casa Chianti Classico, Radda in Chianti

Scopri Casa Chianti Classico, Radda in Chianti

Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026
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Introduzione

La Casa Chianti Classico occupa il convento di Santa Maria al Prato, subito sotto il centro storico di Radda in Chianti, in Circonvallazione Santa Maria 18.

Il luogo è molto più antico del convento. Il toponimo Santa Maria ha origini antiche, e l'edificio sacro è ricordato sin dall'inizio del IX secolo quale meta di pellegrinaggio in venerazione di un'immagine della Vergine ritenuta miracolosa. Fu successivamente posto sotto le dipendenze della chiesa di San Niccolò a Radda, come oratorio mariano.

L'edificio del convento risale al Settecento, quando l'oratorio romanico esistente fu affidato a una comunità di religiosi, che si occuparono della ristrutturazione e della costruzione della struttura adiacente l'attuale chiesa, oltre alla creazione del porticato a fronte di quest'ultima. L'oratorio era stato ceduto ai frati francescani nel 1708 affinché vi istituissero un convento.

Oggi gli ambienti restaurati ospitano un centro di cultura del vino: il bistrot Al Convento, l'enoteca del Gallo Nero, un percorso sensoriale e informativo dedicato al vino e alla storia del Chianti Classico, spazi espositivi, corsi sul vino, spazi per eventi e corsi di cucina su prenotazione — con una terrazza sulle colline del Chianti, l'antico refettorio dei frati e l'originale chiostro.

Architettura

Tre strati, e solo due visibili. Un oratorio romanico è il nucleo. Un convento settecentesco gli fu costruito attorno e accanto. Un restauro moderno ha trasformato gli ambienti del convento in spazi espositivi e di ospitalità senza sostituirli.

La campagna settecentesca fece tre cose: ristrutturò l'oratorio esistente, costruì la struttura adiacente l'attuale chiesa e creò il porticato davanti a essa. Sono le tre mosse che da un santuario di strada fanno un convento.

Gli elementi conventuali sopravvivono come elementi. L'originale chiostro e l'antico refettorio dei frati sono entrambi ancora leggibili, ed entrambi in uso.

Il resto lo fa il sito. Il convento sta appena sotto il centro storico di Radda, sulla circonvallazione, con una terrazza sulle colline del Chianti: l'esposizione che ne fece una tappa di pellegrinaggio e poi un convento, e che oggi ne fa un luogo dove ci si siede.

Attenzione alle due grafie. La chiesa compare come Santa Maria in Prato in alcune fonti e come Santa Maria al Prato nell'uso dell'operatore; è lo stesso edificio.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

Questo è l'adattamento di un adattamento. Un oratorio romanico divenne convento francescano nel Settecento; il convento è divenuto centro di cultura del vino ai nostri giorni. A ogni passaggio la fabbrica precedente è stata conservata e costruita sopra, non rimossa.

Che cosa aggiunsero i frati. La struttura adiacente all'attuale chiesa e il porticato davanti a essa. Entrambi sono opera settecentesca avvolta attorno a un nucleo più antico, che è il modo normale in cui un convento cresce da un santuario.

Che cosa ha fatto l'intervento moderno. L'operatore descrive gli antichi ambienti come perfettamente restaurati e attrezzati con bistrot, enoteca, percorso sensoriale, spazi espositivi, aule per i corsi e spazi per eventi: un cambio d'uso, non di fabbrica.

Gli allestimenti sono costruiti, non appesi. Il percorso sensoriale è fatto di sale interattive pensate per essere percorse con un bicchiere in mano, più una stanza dedicata all'olio aggiunta nel 2022 e una sala video. È un museo i cui pezzi sono stanze.

L'oggetto più antico è una tavola. Il Neri di Bicci del 1474 precede il convento di oltre due secoli e vi sopravvive dentro.

Domande frequenti

Che cos'è il percorso sensoriale?

Un passaggio attraverso sale interattive con un bicchiere di vino degustato bendati, per imparare a riconoscere le caratteristiche del Chianti Classico. Dal 2022 comprende anche una stanza per l'olio EVO DOP Chianti Classico, ed è accompagnato da una mostra permanente e da una sala video.

Bisogna prenotare?

No — non se non si è più di dieci persone. Il percorso si può fare in qualsiasi giorno di apertura, iniziando al più tardi 30 minuti prima della chiusura.

Quanto costa?

Nelle pagine dell'operatore lette per questa scheda non compare alcun prezzo d'ingresso, perciò qui non se ne cita nessuno. Chiedete a info@casachianticlassico.it.

Quando è aperta?

Chiusa lunedì e martedì. Mercoledì e giovedì 11-17; venerdì e sabato 11-16 e 18-20; domenica 11-16. Cucina 12.30-15.00.

Di che cosa parla la mostra permanente?

Dei trecento anni della delimitazione della zona vitivinicola del Chianti, dall'editto di Cosimo de' Medici del 1716 fino a oggi.

Quanto è antico l'edificio?

Il convento è settecentesco, costruito quando l'oratorio romanico fu affidato a una comunità religiosa; l'oratorio era stato ceduto ai francescani nel 1708. L'edificio sacro in sé è ricordato dall'inizio del IX secolo.

C'è arte nella chiesa?

Sì — un Neri di Bicci datato 1474, la Madonna col Bambino tra i Santi Niccolò, Giovanni Battista, Maria Maddalena e Antonio Abate.

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