Volpaia
Volpaia caratteristiche del sito
Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026Il castello
La prima cosa è il colore, e non è il colore solito del Chianti. A causa della vicinanza di alcune cave di arenaria — sfruttate fino a qualche anno fa — la costruzione è prevalentemente realizzata con quella pietra, e ciò conferisce a Volpaia un aspetto bruno-dorato, insolito nel Chianti, dove anche nelle fortificazioni prevale la solare chiarezza dell'alberese.
Che cosa resta della fortificazione. Il fortilizio era formato da una cinta di mura a pianta grossolanamente ellittica, nella quale si alternavano alcune torri di difesa; la maggiore di queste, posta a lato della porta d'ingresso, doveva fungere da mastio. Oggi rimangono qualche tratto delle mura originali, la poderosa torre principale a pianta rettangolare e una delle torri minori.
Una torre è posteriore, e la muratura lo dimostra. Una torretta cilindrica sul lato nord è un'aggiunta: la sua muratura, a sasso accapezzato, è diversa da quella a filaretto delle parti più antiche. Fu probabilmente edificata dopo le distruzioni aragonesi del 1478, poiché dalla seconda metà del XV secolo si costruirono spesso torri rotonde, più adatte a sostenere l'attacco delle nuove artiglierie.
Una via attraversava l'interno. Una strada percorreva il castello lungo il suo asse maggiore, dividendolo in due parti quasi uguali; in corrispondenza dell'inizio di quella via principale si apriva la porta d'accesso, oggi scomparsa per le alterazioni subite da tutta la parte sud-ovest delle mura — ma ancora riprodotta nei disegni di un cabreo del 1801.
La pace ha smontato il castello. Con la caduta della repubblica senese nel 1555 cominciò per il Chianti un lungo periodo di pace, e Volpaia, venuta meno la funzione difensiva, perse poco a poco anche l'aspetto guerresco: alcuni portali tardo-rinascimentali che si aprono in abitazioni entro il castello testimoniano il mutamento, che portò alla scomparsa di larghi tratti di mura e alla costruzione di edifici di abitazione.
Due edifici interni meritano di essere cercati. A metà della via interna sta l'Ospedaletto dei Cavalieri di Malta, costruito intorno al 1400 per dare ospitalità e cure ai pellegrini, con un grande architrave di arenaria inciso con la Croce di Malta; e l'antica chiesa di San Lorenzo, riconoscibile per un occhio circolare oggi murato in facciata e per un archivolto a sesto acuto sopra un portale semplicissimo.
Punti salienti
La rivolta del 1478
La storia per cui esiste Volpaia. Il 24 dicembre 1477 Siena e Ferdinando di Napoli si allearono contro Firenze; vi aderì papa Sisto IV, adirato con i Medici per la congiura dei Pazzi. Nel luglio 1478 l'esercito dei collegati attaccò dalla val di Staggia, assediò e prese Rencine, e in agosto si impadronì dei principali fortilizi chiantigiani fra cui Volpaia — che, per gli articoli terzo e sesto della Lega, sarebbe dovuta spettare ai senesi. Agosto non era finito che Volpaia si ribellò, scacciò la guarnigione e condusse a Firenze prigioniero il commissario senese Cipriano. I collegati tornarono con Federico, figlio del re di Napoli, ed espugnarono di nuovo il castello il 2 settembre; i fiorentini lo ripresero il 7 ottobre.
L'arenaria, e il colore che fa
Le cave vicine — sfruttate fino a pochi anni fa — fanno sì che Volpaia sia costruita prevalentemente in arenaria, con un tono bruno-dorato insolito nel Chianti, dove anche nei castelli prevale il bianco-oro dell'alberese. Le murature più antiche sono in perfetto filaretto, ed è questo a permettere di datare la fortificazione alla prima metà del XII secolo.
Una torre rotonda costruita contro l'artiglieria
La torretta cilindrica sul lato nord è opera posteriore in muratura diversa, probabilmente post-1478: dalla seconda metà del Quattrocento si preferivano le torri rotonde perché reggevano meglio le nuove bocche da fuoco.
L'Ospedaletto dei Cavalieri di Malta
Costruito intorno al 1400 al centro del castello, forniva ospitalità e cure ai pellegrini — Volpaia stava sulla strada che collegava l'alta valle della Pesa con il Valdarno Superiore. Su un architrave di finestra c'è una grande pietra arenaria incisa con la Croce di Malta; all'interno la struttura ha archi in mattoni e pareti di grandi pietre poste a filaretto. Oggi è adibito a cantina.
L'antica chiesa di San Lorenzo
Dentro le mura, riconoscibile per un occhio circolare oggi murato e un archivolto a sesto acuto sopra un portale semplicissimo. Pianta pressoché rettangolare, navata unica, copertura con capriate a vista. Potrebbe risalire al XIV secolo, oppure essere stata edificata nella seconda metà del Quattrocento dopo le distruzioni aragonesi sui resti di una chiesetta romanica preesistente: la sua fiancata destra, che coincide con un tratto della cinta muraria, non è rivestita da filaretti di arenaria come le parti più antiche del castello e mostra invece un paramento irregolare dove bozze di bianco alberese ben scalpellate si alternano a frammenti di arenaria. Le faceva da campanile una delle torri superstiti del castello.
E la Commenda
Di fronte all'antica porta del castello, su una pittoresca piazzetta, sorge la Commenda di Sant'Eufrosino, costruita fra il 1443 e il 1460, dichiarata Monumento Nazionale nel 1982 e definita il più importante episodio di architettura rinascimentale del Chianti. La sua facciata è riprodotta sull'etichetta del Chianti Classico di Volpaia.
