Volpaia
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Ultimo aggiornamento il 16 ottobre 2026Introduzione
Volpaia è una frazione del comune di Radda in Chianti, in provincia di Siena: un borgo fortificato d'origine medioevale a 617 metri, con 49 abitanti.
Il castello sorse probabilmente intorno al X secolo, come altri che punteggiano il paesaggio dell'alta val di Pesa, e sorse in quel luogo — il crinale di una delle colline che si dipartono dalla Badia a Montemuro in direzione di Radda — perché, essendo posto sullo spartiacque di due piccole valli formate da affluenti della Pesa, era facilmente difendibile.
Il primo documento che ne fa menzione fu redatto a Cintoia il 21 aprile 1172: testimonia che i fratelli Franculus e Galfredus da Cintoia accesero un prestito di 28 libbre d'argento con Spinello da Montegrossoli, concedendo in ipoteca i loro possedimenti, situati nella curte et castello de Vulpaio.
Politicamente era fiorentina. Il borgo rientrava nella judicaria florentina fin dall'XI secolo, e quando nel 1250 Firenze organizzò il proprio territorio in Leghe, Volpaia venne a trovarsi compresa nella Lega del Chianti, tra i popoli del Terzo di Radda.
Architettura
La pianta era un'ellisse con torri. Il fortilizio era formato da una cinta di mura a pianta grossolanamente ellittica, alternata a torri di difesa; la maggiore, a lato della porta d'ingresso, doveva fungere da mastio.
Che cosa è in piedi. Qualche tratto delle mura originali, la poderosa torre principale a pianta rettangolare e una delle torri minori.
La torretta cilindrica è l'eccezione e la prova. Sul lato nord, la sua muratura a sasso accapezzato differisce dal filaretto delle parti più antiche del castello: è quindi un'aggiunta posteriore, probabilmente dopo il 1478, quando le torri rotonde entrarono in favore perché più adatte a reggere l'artiglieria.
La via interna è la linea ordinatrice. Una strada percorreva il castello lungo l'asse maggiore, dividendolo in due metà quasi uguali, con la porta alla testa della via. La porta non c'è più, perduta nelle alterazioni di tutto il settore sud-ovest delle mura, ma è ancora disegnata in un cabreo del 1801; nello stesso settore ci sono notevoli resti di costruzioni medievali inglobate in edifici d'abitazione.
Datare è difficile perché il castello non ha ornato. La totale mancanza di brani architettonicamente impegnati o di decorazioni scultoree rende problematica una datazione precisa dei resti. A risolvere è la muratura: nelle strutture più antiche, caratterizzate da un perfetto rivestimento a filaretti, la fortificazione può essere fatta risalire alla prima metà del XII secolo.
I portali tardo-rinascimentali sono il disarmo. Se ne aprono diversi in abitazioni dentro il castello, e registrano il momento in cui il luogo smise di essere una fortezza e divenne un paese.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La pietra da costruzione veniva da accanto. A causa della vicinanza di alcune cave di arenaria — sfruttate fino a qualche anno fa — la costruzione è prevalentemente realizzata con tale pietra, e ciò le conferisce l'aspetto bruno-dorato, insolito nel Chianti, dove prevale la solare chiarezza dell'alberese anche nelle fortificazioni.
Il filaretto è la tecnica che la data. Le murature più antiche sono caratterizzate da un perfetto rivestimento a filaretti — piccoli conci squadrati su corsi regolari — e su questa base la fortificazione è collocata nella prima metà del XII secolo.
L'opera posteriore è visibilmente più grezza. La torretta cilindrica sul lato nord è costruita a sasso accapezzato, pietra sommariamente sbozzata, ed è così che si distingue a colpo d'occhio dalla fabbrica duecentesca.
La chiesa si legge allo stesso modo. La fiancata destra di San Lorenzo coincide con un tratto della cinta e non è rivestita a filaretti di arenaria come le parti più antiche del castello; mostra invece un paramento irregolare in cui bozze ben scalpellate di alberese bianco — forse residuo di una chiesetta romanica preesistente — si alternano a frammenti di arenaria.
L'Ospedaletto mette insieme mattone e filaretto. All'interno la struttura possiede archi in mattoni e pareti formate da grandi pietre poste a filaretto, con un grande concio di arenaria inciso sopra una finestra.
Domande frequenti
Che cosa accadde qui nel 1478?
Senesi e aragonesi presero Volpaia in agosto, nella seconda invasione aragonese. Prima della fine del mese il castello si ribellò, scacciò la guarnigione e mandò a Firenze prigioniero il commissario senese Cipriano. I collegati lo espugnarono di nuovo il 2 settembre; i fiorentini lo ripresero il 7 ottobre.
Quanto è antico il castello?
Sorse probabilmente intorno al X secolo; le sue murature più antiche, in perfetto filaretto di arenaria, datano la fortificazione alla prima metà del XII secolo. Il primo documento che lo nomina fu redatto il 21 aprile 1172.
Perché sembra diversa dagli altri paesi del Chianti?
L'arenaria. Le cave vicine fecero sì che il castello fosse costruito prevalentemente in arenaria, con un colore bruno-dorato insolito in un comprensorio dove prevale il calcare chiaro dell'alberese.
Si può entrare liberamente?
Sì — è una frazione pubblica con quarantanove abitanti. Nessuno pubblica orari o biglietti. La tenuta vitivinicola al suo interno, però, è un'azienda al lavoro.
Che cos'è l'Ospedaletto?
Uno spedale per pellegrini, costruito intorno al 1400 al centro del castello, sulla strada che collegava l'alta valle della Pesa al Valdarno. Un architrave di arenaria porta incisa la Croce di Malta. Oggi è usato come cantina.
E la chiesa con l'occhio murato?
L'antica chiesa di San Lorenzo, dentro le mura, sconsacrata quando fu costruita la nuova chiesa di Volpaia. Le faceva da campanile una delle torri del castello.
Qual è l'edificio più importante?
La Commenda di Sant'Eufrosino, costruita fra il 1443 e il 1460, Monumento Nazionale dal 1982 e il più importante episodio di architettura rinascimentale del Chianti.
