Bolzano
Bolzano historical timeline
History
Bolzano è stata per settecento anni una città di mercato di lingua tedesca e ha passato gli ultimi cento a negoziare che cosa sia adesso.
Il mercato
Il vescovo di Trento traccia la via porticata dei mercanti intorno al 1180, e Bolzano si arricchisce con le fiere in cui si incontravano commercianti tedeschi e italiani: la ragione stessa per cui la città esiste, e l'origine della sua abitudine commerciale bilingue.
Il Tirolo
Dal Duecento la città appartiene alla contea del Tirolo e poi agli Asburgo, e resta austriaca, e in larghissima maggioranza di lingua tedesca, fino alla prima guerra mondiale.
Il 1919
Il trattato di Saint-Germain assegna all'Italia tutto il Sudtirolo, contro la volontà di una popolazione germanofona intorno al novanta per cento. Gli alleati avevano promesso il territorio all'Italia nel 1915 per farla entrare in guerra.
L'italianizzazione
Sotto il fascismo la scuola in tedesco è vietata, i toponimi sono sostituiti in blocco con le invenzioni di Ettore Tolomei, il tedesco è escluso da tribunali e uffici, e ai margini della città si costruisce un'industria proprio per portarvi manodopera di lingua italiana. La maggioranza italofona di Bolzano nasce da qui.
Le opzioni
Nel 1939 Hitler e Mussolini stabiliscono che i sudtirolesi debbano scegliere: prendere la cittadinanza tedesca e andarsene, o restare ed essere assimilati. Circa l'ottantasei per cento opta per partire e circa settantacinquemila partono davvero. Le famiglie si spaccano, e la ferita non è chiusa.
L'autonomia
Accordo del dopoguerra, poi una campagna di attentati fra gli anni Cinquanta e Sessanta, poi il secondo statuto di autonomia del 1972, che trasferisce poteri veri. La vertenza si chiude formalmente all'ONU nel 1992.