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Arco dei Gavi in Verona - Goparoo

Arco dei Gavi

Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2026
6.9 /10
Valutazione editoriale
/10
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Panoramica

L'Arco dei Gavi sta accanto a Castelvecchio a Verona, e due cose lo rendono insolito.

Primo, è un monumento privato. Gli archi romani erano di norma imperiali; questo fu eretto nel I secolo d.C. dalla gens Gavia, ricca famiglia veronese, per sé stessa.

Secondo, è firmato. L'architetto, un liberto di nome Lucio Vitruvio Cerdone, vi incise il proprio nome, cosa che pochissimi edifici romani al mondo portano.

Ciò che sta in piedi, inoltre, non è dove stava. Le truppe napoleoniche lo abbatterono nel 1805; le pietre furono conservate, e nel 1932 fu ricostruito qui.

Informazioni Rapide

  • Tipo: Monumento
  • Costruito: I secolo d.C.; demolito nel 1805, rimontato nel 1932
  • Costruito per: La famiglia Gavia
  • Progettato da: Lucius Vitruvius Cerdo
  • Stile architettonico: Romano
  • Un edificio romano che nomina il proprio architetto: L. Vitruvio Cerdone, un liberto, firmò l’arco come progettista: cosa quasi inaudita nell’architettura romana, dove gli edifici si attribuiscono ai committenti.
  • Abbattuto, conservato, rimesso su: Le truppe napoleoniche lo demolirono nel 1805, ma i blocchi furono numerati e conservati; fu rimontato accanto a Castelvecchio nel 1932, vicino al sito originario anziché su di esso.
  • Patrimonio dell'Umanità UNESCO:

Visita Responsabile

L'arco sta accanto a una strada trafficata. Attenzione ad attraversare, e non si scende in carreggiata per fotografarlo.

Non si sale sull'arco né sul lastricato romano esposto. I solchi dei carri sono la cosa più fragile qui e la più facile da consumare ulteriormente.

Non si toccano le iscrizioni, firma compresa: le lettere incise sono esattamente ciò che le mani erodono per prime.

Visitare Castelvecchio accanto sostiene il museo che conserva gran parte del materiale romano e medievale di Verona, compresa la statua originale di Cangrande.

Pianifica la Visita

L'arco è gratuito e sempre accessibile, all'aperto accanto a Castelvecchio su corso Cavour. Nulla da prenotare né da pagare.

Dista dieci minuti a piedi a ovest da piazza delle Erbe, immediatamente accanto a Castelvecchio e al suo ponte, quindi i due si visitano insieme naturalmente.

Calcolate dieci minuti. Cercate la firma e i solchi dei carri nel lastricato: senza quelli è un bell'arco e poco più.

Il sito è in piano e pienamente accessibile.

Unito a Porta Borsari e a Porta Leoni, compone una passeggiata romana per il centro che non costa nulla e richiede circa un'ora.

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