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Toscana

Toscana historical timeline

History

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Origini

La regione prende il nome dagli Etruschi, la cui civiltà fiorì qui tra l'VIII e il III secolo a.C. circa: la Tuscia e l'Etruria dei Romani rimandano entrambe a loro. La loro lega di città comprendeva Volterra, Arezzo, Cortona, Chiusi e Populonia, e il loro lavoro nelle bonifiche, nella metallurgia e nella pratica religiosa fu assorbito da Roma anziché cancellato. Seguirono le colonie romane: Florentia fu fondata sull'Arno nel 59 a.C., a Lucca l'impianto stradale romano e il profilo dell'anfiteatro sopravvivono nella città moderna, e Pisa funzionava da porto.

Punti di svolta

Ciò che rese la Toscana particolare fu l'incapacità medievale di qualsiasi potere di controllarla per intero. Dall'XI secolo le sue città si governarono come comuni e passarono tre secoli a farsi concorrenza. Pisa costruì un impero marittimo mediterraneo e lo perse nella battaglia navale della Meloria del 1284 contro Genova. Siena sconfisse Firenze a Montaperti nel 1260, per poi essere fermata definitivamente dalla peste nera del 1348: è la ragione per cui il suo nucleo gotico si è conservato così integro, e per cui l'enorme navata avviata per il duomo fu abbandonata e resta tuttora incompiuta. Firenze, finanziata dalla lana e dal fiorino che iniziò a coniare nel 1252, sopravvisse a tutte.

Personaggi influenti

Matilde di Canossa, marchesa di Toscana fino al 1115, rese la regione decisiva nello scontro tra papato e Impero. Tre secoli dopo i Medici trasformarono i profitti bancari in controllo politico e poi in mecenatismo, con Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico. Cosimo I divenne granduca nel 1569; la linea maschile si estinse nel 1737 e il granducato passò agli Asburgo d'Austria, che lo tennero -- con la parentesi napoleonica -- fino all'unità. Il granduca Pietro Leopoldo abolì qui la pena di morte nel novembre 1786, primo Stato sovrano al mondo a farlo: la ricorrenza è ancora celebrata ogni 30 novembre come Festa della Toscana.

Evoluzione culturale

Poiché Dante, Petrarca e Boccaccio scrissero nel volgare fiorentino, il toscano divenne la base dell'italiano standard; l'Accademia della Crusca, fondata a Firenze nel 1583, ne è tuttora l'autorità di riferimento. La Toscana entrò nel Regno d'Italia dopo il plebiscito del 1860 e Firenze fu capitale nazionale dal 1865 al 1871. Il Novecento fu più duro: nel 1944 la Linea Gotica attraversò l'Appennino settentrionale, portando mesi di combattimenti al fronte e stragi di civili come quella di Sant'Anna di Stazzema, e l'alluvione dell'Arno del 4 novembre 1966 danneggiò una quantità enorme di opere e archivi fiorentini.

Significato attuale

Lo spopolamento rurale seguito al tramonto della mezzadria svuotò gran parte delle campagne a metà Novecento; dagli anni Settanta gli stessi casolari furono acquistati e restaurati, e il paesaggio acquisì una seconda economia fondata sull'essere guardato. È questa la tensione odierna della regione: una campagna apprezzata perché sembra immutata, e centri storici sempre più cari per chi ci abiterebbe.

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