Basilica di Sant'Antonio
Basilica di Sant'Antonio Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Architettura
L'edificio è un'anomalia nell'architettura italiana. Otto cupole si elevano su una pianta a croce latina, affiancate da due campanili slanciati che si leggono come minareti, e l'intera composizione deve più a modelli bizantini e islamici -- trasmessi con ogni probabilità attraverso l'architettura veneziana rivolta a oriente -- che a qualsiasi cosa veneta.
Sotto quel profilo la fabbrica è romanica a occidente e gotica procedendo verso oriente, conseguenza di ottant'anni di cantiere. L'esterno in laterizio è deliberatamente spoglio; la ricchezza è tutta all'interno.
La Cappella dell'Arca, che accoglie la tomba, fu rifatta nel Cinquecento come ambiente marmoreo rivestito di nove grandi pannelli a rilievo di Tullio Lombardo, Jacopo Sansovino e altri: un interno rinascimentale innestato in una chiesa medievale, e uno dei cicli scultorei più belli del suo tempo.
Caratteristiche del Sito
La tomba
Nel transetto settentrionale, circondata a quasi tutte le ore da persone con una mano appoggiata alla pietra. I rilievi marmorei alle sue spalle sono scultura rinascimentale di primissimo ordine, ma non è per loro che c'è la fila.
L'altare maggiore di Donatello
Figure bronzee della Madonna e di sei santi, oltre ai rilievi con i miracoli di Antonio, eseguite negli anni Quaranta del Quattrocento. Più volte ricomposte da allora, per cui la disposizione attuale non è quella di Donatello.
Il Gattamelata
Il bronzo equestre di Donatello del 1453 si erge nella piazza antistante: primo monumentale cavallo con cavaliere fuso in Europa dopo mille anni, e modello di tutti quelli che seguirono.
La Cappella delle Reliquie
Reliquiari che espongono, tra l'altro, la lingua e le corde vocali del santo, conservate e mostrate deliberatamente: fu celebre come predicatore, e le reliquie scelte sostengono quella tesi.
Paesaggio
La basilica sorge all'estremità meridionale del centro storico padovano, sull'ampia Piazza del Santo, a pochi minuti a piedi sia da Prato della Valle sia dall'orto botanico.
La piazza antistante è insolitamente generosa per una chiesa italiana, il che è una necessità pratica più che un vezzo progettuale: deve contenere la folla che si raduna nei giorni di festa. Al centro si trova il Gattamelata.
Le vie circostanti sostengono un'economia di oggetti devozionali, pensioni e servizi per i pellegrini esistente in qualche forma da sette secoli. È un quartiere nettamente diverso dal centro studentesco a quindici minuti più a nord.