Basilica di Sant'Antonio
Basilica di Sant'Antonio Cronologia Storica
Ultimo aggiornamento il 6 settembre 2026Origini
Antonio morì nel 1231 all'Arcella, appena fuori Padova, a circa 35 anni. Fu canonizzato nel maggio 1232, e la costruzione di una basilica destinata ad accoglierne il corpo cominciò quasi subito: la rapidità di entrambi gli eventi è il dato più eloquente sulla considerazione di cui godeva.
Punti di svolta
Il cantiere proseguì fino al 1310 circa, inglobando nella propria struttura una chiesa precedente dedicata a Santa Maria Mater Domini anziché sostituirla. La lunga durata dei lavori spiega perché l'edificio si legga come più idee architettoniche simultanee.
Personaggi influenti
Donatello vi lavorò per tutti gli anni Quaranta del Quattrocento, realizzando i bronzi dell'altare maggiore e, nella piazza antistante, il monumento equestre al condottiero Erasmo da Narni, detto il Gattamelata: compiuto nel 1453, è la prima grande statua equestre in bronzo fusa in Europa dall'antichità.
Evoluzione culturale
La basilica divenne una delle principali mete di pellegrinaggio dell'Europa cattolica e non ha mai smesso di esserlo. La sua amministrazione fu posta direttamente sotto la Santa Sede, ed è per questo che si tratta di una basilica pontificia e non di una chiesa diocesana: la cattedrale di Padova è un altro edificio, in un'altra parte della città.
Significato attuale
Sant'Antonio è invocato come ritrovatore delle cose perdute, e la quantità di richieste scritte lasciate presso la tomba è essa stessa parte di ciò che i visitatori vengono a vedere. La basilica è tuttora officiata dai frati francescani e funziona, prima di tutto, come un luogo in cui si viene a chiedere qualcosa.