Palazzo Dolfin Manin
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Panoramica
Palazzo Dolfin Manin si affaccia sul Canal Grande nei pressi del Ponte di Rialto, e la sua lunga facciata porticata è uno dei primi esperimenti di Jacopo Sansovino nel portare a Venezia l'architettura classica romana. Costruito per la famiglia Dolfin negli anni Trenta del Cinquecento e più tardi dimora dell'ultimo doge di Venezia, il palazzo ospita oggi la filiale veneziana della Banca d'Italia: una banca in attività dietro una facciata rinascimentale, non un museo.
Visita Responsabile
Si tratta di una filiale in attività della Banca d'Italia, con i propri dispositivi di sicurezza. L'ingresso non è un accesso per visitatori, e presentarsi come se l'edificio fosse un museo è insieme inutile e sgradito.
Il porticato è un passaggio pubblico, e molto frequentato. È legittimo attraversarlo, fermarsi e guardare, ma resta anzitutto una via di transito: la versione cortese consiste nell'accostarsi a un pilastro anziché sostare in mezzo al passaggio.
Vedere bene la facciata significa trovarsi sull'acqua, e il vaporetto della linea 1 assolve il compito al prezzo di un biglietto. Un'imbarcazione a noleggio non aggiunge nulla a questa veduta se non altro traffico su un tratto di canale già congestionato.
Come Visitarla
Palazzo Dolfin Manin è una filiale in attività della Banca d'Italia e non è aperto alle visite. La sua facciata porticata sul Canal Grande, a breve distanza a piedi dal Ponte di Rialto, è liberamente visibile dal canale o dalla Riva del Carbon lungo l'acqua.