Torre dell'Orologio
Torre dell'Orologio Caratteristiche del Sito
Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2026Architettura
Il progetto di Mauro Codussi integra il quadrante, il disco astronomico e i Mori che battono le ore in un'unica composizione verticale, insolita per l'accostamento di uno strumento di misura del tempo a un passaggio a livello stradale concepito come arco trionfale. Le due ali laterali, aggiunte poco dopo, sono più basse e più sobrie del corpo centrale, così da mantenere il quadrante come evidente fulcro della composizione.
Il meccanismo è alloggiato dietro il disco astronomico, un quadrante blu e oro segnato con i numeri romani per le ore e con un anello distinto che indica lo zodiaco e le fasi lunari: un livello di dettaglio astronomico tipico dei grandi orologi pubblici del periodo, quando la precisione e la complessità di un orologio erano esse stesse un segno di prestigio civico.
Caratteristiche del Sito
I Mori
Le due figure bronzee sulla terrazza battono le ore dal 1497. Non sono identiche: una percuote la campana poco prima dello scoccare dell'ora e l'altra poco dopo, distinzione che un tempo permetteva a chi ascoltava dalla piazza di capire se l'ora fosse appena giunta o appena trascorsa.
La processione dei Magi
Per l'Epifania e per tutta la settimana dell'Ascensione, le porte ai lati della Vergine si aprono e le figure intagliate dei Magi, precedute da un angelo, le sfilano davanti inchinandosi prima di scomparire dal lato opposto: un meccanismo che nella sua concezione risale ai primi anni della torre ed è tra i più antichi del genere ancora in funzione.
Il quadrante astronomico
Il quadrante non è soltanto un orologio. I suoi anelli seguono la posizione del sole attraverso lo zodiaco e la fase lunare, informazioni di valore pratico diretto in una città portuale in cui la navigazione dipendeva tanto dal calendario quanto dalle maree.
Paesaggio
La torre chiude il lato settentrionale di Piazza San Marco nel punto in cui la piazza incontra l'imbocco della Merceria, per cui si legge come parte di una parete porticata continua anziché come monumento isolato quale è il Campanile di fronte.
La collocazione fu scelta per una linea di vista più che per la piazza. Il quadrante doveva essere leggibile dal Bacino di San Marco, così che le navi in avvicinamento al Molo potessero conoscere l'ora prima dell'approdo: per questo la torre si trova dove la piazza si apre verso l'acqua e non più addentro nella città.
Dalla terrazza lo sguardo corre per tutta la lunghezza della piazza da un lato e scende nella stretta Merceria dall'altro: un contrasto tra la Venezia cerimoniale e quella commerciale visibile da un unico punto di osservazione.