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Mausoleo di Lucio Munazio Planco

Scopri Mausoleo di Lucio Munazio Planco

Ultimo aggiornamento il 9 ottobre 2026
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Introduzione

Il mausoleo di Lucio Munazio Planco è un edificio funerario sulla sommità del monte Orlando, la montagna che sovrasta Gaeta. Fu eretto per Planco, militare e uomo politico romano del tardo periodo repubblicano, e si presenta in ottimo stato di conservazione: un tamburo perfettamente circolare, in origine chiuso da una copertura a tumulo oggi non più esistente.

Architettura

L'edificio è un cerchio perfetto, e la geometria è l'architettura. Il tamburo misura 29,54 metri di diametro e 93,10 all'esterno, è alto 9 metri, ed era progettato per reggere una copertura a tumulo che non sopravvive: ciò che si vede è dunque il nucleo murario di un monumento pensato per leggersi come una collina artificiale.

Dentro, la pianta è un anello e una croce. Un ambulacro circolare corre dentro il muro, e da esso si aprono quattro celle, ognuna coperta da volta a botte e orientata su un punto cardinale. Nulla di questa disposizione è decorativo: le volte controventano l'anello, e l'anello porta il carico che il cumulo di terra scaricava dall'alto.

L'unica superficie progettata è il pannello dell'iscrizione sopra la porta, dentro una cornice e ancora quasi perfettamente conservato. Su un edificio senza ordini, senza colonne e senza scultura all'esterno, quel pannello è tutta la retorica architettonica: ed è un elenco di cariche e di conquiste, non un'immagine.

La struttura è stata molto restaurata. Fu consacrata alla Vergine alla fine dell'Ottocento, una conversione che le diede un uso continuativo ed è parte del motivo per cui una tomba di età repubblicana è ancora in piedi per intero.

Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo

La tomba è un tamburo: un cerchio perfetto di 29,54 metri di diametro, con una circonferenza esterna di 93,10 metri e un'altezza di 9 metri. Questa è la parte sopravvissuta. In origine portava una copertura a tumulo — un cumulo di terra sopra la muratura, nella tradizione delle grandi tombe circolari romane — e quel cumulo non esiste più: ed è per questo che oggi l'edificio si legge come un cilindro nudo invece che come la collina-con-muro che doveva essere.

L'interno è organizzato sulla bussola. Un corridoio circolare, l'ambulacro, corre dentro il tamburo, e da esso si aprono quattro celle con volte a botte disposte secondo i quattro punti cardinali. È una pianta semplice e rigidamente simmetrica, ed è ciò che ha permesso all'edificio di reggere: un muro ad anello controventato da volte distribuisce il proprio peso.

L'iscrizione dedicatoria fu collocata sopra la porta dentro una cornice, e si conserva ancora quasi perfettamente. La posizione conta: è all'ingresso, ad altezza di lettura, sulla faccia che il visitatore incontra per prima. Il testo fu commissionato dall'uomo sepolto all'interno, ed elenca ciò che voleva fosse contato: cariche, acclamazioni, un trionfo, un tempio, un'assegnazione di terre e due colonie.

Ciò che oggi è in piedi è stato molto restaurato, e l'edificio fu consacrato alla Vergine alla fine dell'Ottocento: anche per questo è sopravvissuto.

Domande frequenti

Chi era Lucio Munazio Planco?

Un senatore romano, console nel 42 a.C. e censore nel 22 a.C. con Paolo Emilio Lepido. Fondò le città di Lugduno, oggi Lione, e Augusta Raurica, oggi Augst presso Basilea. È anche un esempio classico di come si sopravvivesse a tempi pericolosi cambiando schieramento: cominciò con Giulio Cesare, si alleò nel 44 a.C. con l'assassino di Cesare Decimo Giunio Bruto, entrò nel secondo triumvirato nel 43, passò a Marco Antonio nel 40 e lo abbandonò per Ottaviano nel 32.

Quando fu costruita la tomba?

Si fa risalire al 22 a.C. e fu eretta per volere dello stesso Planco: l'anno della sua censura, e alcuni anni prima della morte, che la fonte inglese colloca attorno al 15 a.C.

È davvero sepolto lì?

È la sua tomba ed è identificabile, il che ne fa una delle pochissime tombe superstiti di un importante personaggio storico romano. Il corpo, però, è scomparso da tempo.

Cosa dice l'iscrizione?

Dà la filiazione completa — figlio, nipote e pronipote di Lucio — poi console, censore, imperatore due volte, settemviro degli epuloni e trionfatore dei Reti, e registra che fece col bottino il tempio di Saturno, divise i campi in Italia a Benevento e fondò in Gallia le colonie di Lugduno e Raurica.

Quanto è grande?

29,54 metri di diametro, 93,10 metri di circonferenza esterna e 9 metri di altezza.

Cosa c'era sopra?

Un tumulo, un cumulo di terra che copriva il tamburo. Non esiste più, e per questo oggi l'edificio appare come un cilindro nudo.

Cosa c'è dentro?

Un corridoio circolare, l'ambulacro, che corre dentro il muro, e da cui si aprono quattro celle con volta a botte sui quattro punti cardinali. Le celle ospitano un antiquarium con reperti di epoche diverse, e nella cella principale di fronte all'ingresso c'è una copia della statua di Planco; l'originale è a Roma.

Perché una tomba romana è consacrata alla Vergine?

Fu consacrata alla fine dell'Ottocento. Un uso religioso continuativo è una delle ragioni per cui edifici simili sopravvivono invece di finire in cava.

Dov'è esattamente, e serve un biglietto?

Sul monte Orlando, la montagna sopra Gaeta, dentro il Parco Regionale Urbano di Monte Orlando, gestito dall'Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse. Per il monumento non è pubblicato alcun prezzo d'ingresso.

Guarda Mausoleo di Lucio Munazio Planco attraverso le foto dei viaggiatori →