
Chiesa di San Pietro
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Perché visitare Chiesa di San Pietro
San Pietro sorge staccata da Tuscania sul proprio colle -- con ogni probabilità l'acropoli etrusca -- con accanto tre torri di difesa superstiti e davanti uno spiazzo erboso. La sua facciata è fra le più strane dell'Italia centrale: un rosone cosmatesco con ai quattro angoli gli Evangelisti, due draghi che inseguono una preda ai lati, grifoni alati che stringono la preda fra gli artigli, lo zodiaco e i lavori dei mesi scolpiti nel portale, e un uomo che corre o danza, riusato da un rilievo etrusco o romano. Di quanto sia antica si discute da un secolo. Se aveva ragione Toesca ed è dell'VIII secolo, è il passaggio fra il paleocristiano e il romanico in Italia; se vale la datazione recente all'XI, è molto meno -- e non esistono documenti che lo decidano.
Vieni se:
- vuoi scultura romanica che non è stata riordinata dentro uno schema
- ti interessa un edificio la cui importanza dipende da una data che nessuno riesce a stabilire
- ami le cripte: questa corre su ventotto colonne, quasi tutte sottratte a edifici romani o altomedievali
- ti attrae il reimpiego: nelle murature c'è opus reticulatum romano e nella navata sarcofagi etruschi
Evita se:
- vieni per gli affreschi: gran parte della pittura è perduta, e il Pantocratore absidale che dominava la chiesa fu distrutto dal terremoto del 1971
- ti aspetti il rosone che hai visto nelle fotografie: quello in opera è una ricostruzione, perché l'originale andò distrutto nel 1971
- non puoi affrontare i gradini di una cripta, che è metà di quel che c'è da vedere
Informazioni rapide
- Tipo: Chiesa, Luogo sacro, Luogo storico
- Accesso ai visitatori: Aperto ai visitatori
- Ingresso: Gratuito
- Stile architettonico: Romanico lombardo
Visita responsabile
La cripta è il punto critico, e il gestore gli ha dato un numero: non più di 25 persone contemporaneamente, e gruppi organizzati al massimo di 20 compresa la guida. Non sono cifre di gestione delle code. È una sala bassa su ventotto colonne di reimpiego con pittura trecentesca alle pareti, e il limite esiste per l'aria e per lo spazio.
Quasi tutto ciò che in questa chiesa porta un carico è stato tolto a una più antica. Ventotto colonne sottratte a edifici romani e altomedievali, opus reticulatum romano nelle murature della cripta, sarcofagi etruschi nella navata di sinistra, un rilievo romano o etrusco murato in facciata. Nulla di tutto questo sta dietro un vetro, e i sarcofagi in particolare stanno dove il visitatore passa.
La pittura superstite lo è perché il resto non lo è. Il terremoto del 1971 si è portato via il Pantocratore absidale e il rosone; di quel che resta dei cicli affrescati, è frammentario e sta ai margini. Flash e contatto sono ciò che toglie i frammenti.
Tuscania è un paese piccolo che riceve molti meno visitatori di quanti le sue due chiese romaniche meriterebbero, e qui l'ingresso non costa nulla. Passare il pomeriggio in paese invece di trattare San Pietro come una sosta lungo la strada è ciò che permette a un centro di queste dimensioni di accogliere qualcuno.
Dove si trova





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© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 42.41279, 11.87838
Pianifica la visita
Ingresso: Gratuito
San Pietro è gestita dal Ministero della Cultura dal dicembre 2014, attraverso quello che era il Polo museale del Lazio e che nel dicembre 2019 è diventato Direzione regionale Musei. L'ingresso è gratuito.
È aperta 10.00-13.00 e 15.00-17.00, con chiusura il lunedì. Per i gruppi la prenotazione è sempre obbligatoria; un gruppo non può superare le 20 persone compresa la guida, e non è consentita la presenza contemporanea di 25 persone nella cripta. Il recapito telefonico è 0761 436209. (Orari e regole come pubblicati dal gestore l'8 ottobre 2026: verificare prima di partire.)
Verificato su Italian Ministry of Culture, ottobre 2026.
Quando visitare
La chiesa è aperta 10.00-13.00 e 15.00-17.00 ed è chiusa il lunedì, ed è la prima cosa su cui organizzarsi: sono orari brevi con un lungo intervallo centrale, e Tuscania non è un posto dove arrivare alle due sperando. L'ingresso è gratuito. Da aprile a giugno e da settembre a ottobre si sta bene; la facciata guarda lo spiazzo e prende luce diretta per buona parte della giornata, ed è allora che le bugne dello zodiaco, i grifoni e gli Evangelisti si leggono davvero, mentre la cripta non risente né di stagione né di tempo. L'inverno è tranquillo e del tutto praticabile dentro quegli orari. I gruppi tengano presente che la prenotazione è obbligatoria tutto l'anno: un pullman che arriva senza preavviso non entra.