
Chiesa di San Pietro
Scopri Chiesa di San Pietro
Ultimo aggiornamento il 8 ottobre 2026Introduzione
La chiesa di San Pietro è il principale monumento di Tuscania, e sorge staccata dall'abitato sul colle di San Pietro -- l'antica acropoli, cinta di mura quando la città vera e propria fu fondata nel VII secolo a.C. È costruita in stile romanico-lombardo, iniziata nel 739 e rinnovata fra XI e XII secolo.
Architettura
La facciata, con il suo rosone, è del XII secolo. All'interno una navata centrale e due laterali, divise da colonne basse e da pilastri con semicolonne addossate, con capitelli di età antica e medievale.
Come è stato costruito e si è trasformato nel tempo
La data di costruzione è controversa, ed è la controversia il punto. Pietro Toesca sostenne che San Pietro fu costruita da maestri comacini nell'VIII secolo, quando Tuscania fu donata da Carlo Magno a papa Adriano I. Se è così, la chiesa è un caposaldo nella storia dell'architettura italiana, perché segna il trapasso dalle forme paleocristiane a quelle romaniche. Il 1093 inciso sul ciborio daterebbe allora non l'edificio ma la sua ricostruzione sopra qualcosa di più antico -- e i capitelli e i frammenti marmorei sparsi per la chiesa, insieme a un tratto della cripta dall'aria nettamente più antica e rimasto quasi come nucleo della nuova costruzione, sarebbero ciò che di quella struttura precedente rimane. Studi più recenti collocano invece la costruzione nell'XI secolo, privandola di ogni carica innovativa; nel 1997 Renato Bonelli si spinse oltre, leggendovi un esempio di quel tratto reazionario della cultura artistica dell'Italia centrale fra il Mille e la metà del Duecento, il rifiuto della costruzione a volta. Non sopravvive alcuna fonte documentale che lo accerti.
Ciò che è certo comincia alla fine del XII secolo. Fra allora e l'inizio del XIII furono ricostruite le due campate ed eretta l'attuale facciata.
Poi quattro secoli di manomissioni. Sono ricordati interventi nel 1443, nel 1450, nel 1500 e nel 1734, seguiti da restauri ripetuti lungo l'Ottocento.
Il terremoto del 1971 è l'evento che l'edificio mostra ancora. Distrusse il rosone e colpì duramente l'adiacente Palazzo dei Canonici, allora sede del Museo archeologico nazionale, poi trasferito altrove. Distrusse anche il Cristo Pantocratore fra angeli dell'abside -- scuola romana con influenze bizantine, attorno al 1100 -- che dominava l'interno; ne restano solo frammenti della cornice.
La chiesa è sopravvissuta alla propria diocesi. San Pietro fu cattedrale della diocesi di Tuscania fino al 1573. Fra i ruderi di palazzi tardoantichi e altomedievali che sorgono presso la chiesa non è stato possibile stabilire quali appartenessero al palazzo vescovile.
Domande frequenti
Quanto è antica la chiesa?
È controverso, e non esiste un documento che lo decida. Pietro Toesca datò l'edificio all'VIII secolo, il che ne farebbe un passaggio fra paleocristiano e romanico; studi più recenti lo collocano nell'XI, e nel 1997 Renato Bonelli sostenne che è addirittura reazionario. Il ciborio porta inciso il 1093, che potrebbe datare l'edificio oppure la ricostruzione di qualcosa di più antico.
Il rosone è originale?
No. L'originale fu distrutto dal terremoto che colpì la provincia di Viterbo nel 1971.
Che fine hanno fatto gli affreschi?
Quasi tutti perduti. Il Cristo Pantocratore fra angeli che occupava l'abside, attorno al 1100, fu distrutto dal terremoto del 1971. Restano frammenti della sua cornice, un Cristo benedicente fra due vescovi nell'absidiola di destra, un Battesimo di Cristo in quella di sinistra, e nella cripta una Madonna in trono e un affresco trecentesco con i santi protettori di Tuscania attribuito a Gregorio d'Arezzo.
Si paga?
No. L'ingresso è gratuito.
Un gruppo può presentarsi senza preavviso?
No. Per i gruppi la prenotazione è sempre obbligatoria, un gruppo non può superare le 20 persone compresa la guida, e non è consentita la presenza contemporanea di 25 persone nella cripta.
È stata cattedrale?
Sì, della diocesi di Tuscania, fino al 1573.
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