Baia dei Saraceni, Varigotti
Ultimo aggiornamento il 19 ottobre 2026Perché visitare Baia dei Saraceni, Varigotti
Perché questa spiaggia è stata un porto attivo per più di mille anni, e qualcuno l’ha interrata apposta.
L’attrattiva è una piccola baia chiusa con una storia enorme. Dopo la caduta dell’impero romano il porto di qui offriva un approdo sicuro alle navi bizantine, mantenendo i collegamenti con le fortificazioni ancora attive lungo l’Appennino ligure e le Alpi Marittime; era difeso da un castrum su Punta Crena e più tardi servì ai Del Carretto come base di difesa e attacco marittimo.
L’attrito è la camminata e la folla. La baia si raggiunge a piedi, è chiusa dalla roccia ed è piccola. Il campeggio libero è finito a metà degli anni Sessanta per il motivo ovvio, e il paese a cui appartiene occupa una fascia larga 200-300 metri che ad agosto si riempie del tutto.
Il modo intelligente è venire fuori stagione e guardare in su. La vecchia chiesa di San Lorenzo sta a mezza costa sul promontorio e domina la baia: è stata costruita sopra un porto ed è sopravvissuta a esso. Più in alto ancora ci sono la torre del 1559, i resti del convento, l’uliveto secolare e le rovine del castrum; tutti hanno una pagina propria qui.
Informazioni rapide
- Tipo: Spiaggia, Luogo storico, Natura
- Costruito: Non costruita: insenatura naturale usata come porto almeno dall'epoca bizantina, interrata entro il 1341 e spiaggia da allora
- Stile architettonico: Insenatura naturale chiusa dal promontorio di Punta Crena, con la vecchia chiesa di San Lorenzo sul pendio soprastante
Visita responsabile
È una piccola baia chiusa senza servizi pubblicati. Nulla di quanto letto per questa pagina descrive cestini, acqua, servizi igienici o stabilimenti. Portate via quello che portate dentro, partendo dal presupposto che non lo farà nessun altro.
Qui il campeggio è finito, e per un motivo. Era ancora possibile fino a metà degli anni Sessanta. Una baia di questa misura, raggiungibile a piedi e chiusa dalla roccia, non può assorbire quell’uso: lo stesso motivo per cui agosto è il mese da evitare.
Il pendio sopra è un sito archeologico. Punta Crena porta le rovine del castrum, un muro perimetrale bizantino, resti di abitato quattrocenteschi, i resti di un convento e la torre del 1559, con la vecchia chiesa di San Lorenzo a mezza costa. Nulla di ciò risulta consolidato o recintato; il Museo Archeologico del Finale lo guida.
Le falesie a levante sono instabili, e secondo la fonte letalmente. Roccia verticale e franosa corre verso Capo Noli; una frana al Malpasso uccise due macchinisti nel 1949, e nel 1977 la ferrovia fu abbandonata per una galleria interna. State lontani dalla base delle falesie e dal vecchio tracciato.
Dove si trova





Indicazioni stradali Apri in Apple Maps
© OpenStreetMap contributors · © CARTO · 44.18399, 8.40754
Pianifica la visita
Per la baia in sé non è pubblicato nulla: né una descrizione dell’accesso, né servizi, né divieti. Il Comune di Finale Ligure (via Pertica 29, centralino 019 689011) non pubblica informazioni sulle spiagge, piani di sosta o ZTL per nessuna parte del comune, e nulla di quanto letto per questa pagina descrive l’avvicinamento.
Quello che si sa è che ci si arriva a piedi e che il campeggio è finito. La baia sta dietro il promontorio di Punta Crena, che la separa dal paese. Il campeggio libero sulla spiaggia era possibile fino a metà degli anni Sessanta e oggi non lo è.
Il promontorio sopra è guidato. Il Museo Archeologico del Finale elenca il promontorio di Varigotti fra i quattro siti del suo programma MUDIF, con le date nel calendario eventi e prenotazioni solo telefoniche al 019 690020. È l’unico modo organizzato per vedere le rovine che dominano questa baia.
Arrivare a Varigotti. Nessuna stazione attiva: la linea si è spostata all’interno completamente in galleria nel 1977, la vecchia stazione è proprietà privata e il tracciato in paese è il parcheggio pubblico, per cui non è pubblicata alcuna tariffa. La stazione attiva è Finale Ligure Marina sulla Genova-Ventimiglia; l’uscita dell’A10 è Finale Ligure.
Verificato su Comune di Finale Ligure, ottobre 2026.
Quando visitare
Maggio, giugno, settembre e ottobre. Il mare è utilizzabile alle due estremità della stagione e la baia non è piena. Sono i mesi che rendono la camminata degna.
Agosto è il problema e la fonte lo dice. Il maggior flusso di villeggianti di Varigotti arriva d’estate, e il paese sta su una fascia larga 200-300 metri. Una piccola baia che si raggiunge a piedi in fondo a quella fascia non è il posto dove stare ad agosto.
Fuori stagione, abbinatela al promontorio. La torre del 1559, i resti del convento, l’uliveto, le rovine del castrum e la chiesa vecchia stanno tutti sulla collina sopra, e una salita calcarea esposta è lavoro da primavera o da autunno.
L’inverno è mite e la baia è vuota. Varigotti condivide il clima del comune di Finale Ligure: il crinale fra Monte Settepani e Pian dei Corsi, quasi sempre fra i 1.000 e i 1.400 m, blocca l’aria fredda della pianura padana. Qui non si cita nessuna temperatura: la fonte dà medie per una finestra fra dicembre e febbraio in una frase troncata e non nomina alcuna stazione.
